Covid rialza testa, incidenza aumenta in 12 Regioni
Roma. Il Covid-19 rialza la testa. Negli ultimi giorni, infatti, è risalito il valore dell’incidenza dei casi per 100mila abitanti in ben 12 Regioni e 2 Province autonome, ma fortunatamente continua a calare la curva dei ricoveri e su base giornaliera diminuiscono i decessi.
Inoltre, rileva l’epidemiologo Cesare Cislaghi, “l’indice Rdt, più aggiornato rispetto all’Rt, è in risalita e tocca oggi il valore di 1,28 indicando un aumento dei contagi”.
È una “leggera inversione di tendenza” quella fotografata dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e ministero della Salute.
Un cambiamento di trend la cui portata è da chiarire ma a fronte del quale gli esperti rilanciano l’invito a mantenere comportamenti prudenti e completare il ciclo vaccinale.
Sale dunque, rileva il monitoraggio, l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid: 222 ogni 100.000 abitanti rispetto a 207 della settimana precedente.
Nel periodo 18-31 maggio, invece, l’indice di trasmissibilità Rt è stato pari a 0,75, in diminuzione. L’incidenza è aumentata in 12 regioni e due province autonome (Trento e Bolzano). Al contempo, il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 2% e anche quello in area medica registra un calo fissandosi al 6,6%.
Su base giornaliera, invece, i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute indicano che sono 21.554 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore (ieri 23.042). Le vittime sono 63, rispetto a ieri 21 in meno. Sono stati eseguiti in tutto 170.097 tamponi con il tasso di positività al 12,67%, stabile.
Sul fronte ospedaliero, sono 196 i ricoverati in intensiva, uno in meno di ieri, ed i ricoverati nei reparti sono 4.162 (-72).
Il cambiamento di scenario è evidenziato dal direttore Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza: “Questa settimana si nota una lieve inversione di tendenza, con un aumento del tasso di incidenza. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è invece in calo, quindi si osserva una ulteriore tendenza alla decongestione delle strutture sanitarie”.
Tale evoluzione della situazione epidemiologica, sottolinea, “fa sì che sia bene continuare a tenere comportamenti ispirati alla prudenza e continuare a monitorare la situazione e soprattutto ciò che avviene negli altri Paesi Ue”.
Anche in Gb, ad esempio, si registra un nuovo aumento dei casi, messo in relazione con la comparsa delle sotto-varianti BA.4 e BA.5. In questo contesto, ha avvertito Rezza, “è bene soprattutto completare il ciclo vaccinale. Ricordiamo la quarta dose per le persone più anziane e particolarmente fragili”.
La portata di tale inversione di trend è però da valutare secondo Cesare Cislaghi, già presidente della Società italiana di epidemiologia. Negli ultimi giorni, ha osservato, “si è assistito ad un rialzo dei casi e dell’incidenza ma non si può ancora dire se ci troveremo davanti ad una nuova ondata di ampie dimensioni, ovvero se si tratta di una inversione di tendenza transitoria o strutturale. Credo bisognerà aspettare ancora qualche giorno per poter dare una risposta”.
Meno indicativo, rileva l’esperto, è invece il valore, in calo a 0,75, dell’indice Rt, che “è riferito a valori indietro di circa 20 giorni”.
Al contrario, sottolinea, “il valore Rdt – ovvero l’indice di replicazione dei casi diagnosticati, proposto dalla Società italiana di epidemiologia e con cui si ottengono valori simili a Rt ma più tempestivi e aggiornati – calcolato ad oggi è pari a 1,28, contro 1,07 di ieri, quindi in forte risalita e indicante che i contagi sono in aumento”.
Inoltre va rilevato che “i casi reali sono almeno tre o quattro volte in più rispetto al numero dei casi registrati, e questo perchè molte persone utilizzano i tamponi fai da te a casa senza dichiarare la propria positività”.
Secondo l’epidemiologo, ad ogni modo, il recente aumento di casi è da attribuirsi soprattutto alla “fine delle misure di contenimento. Per fortuna, però – conclude – a ciò non corrisponde un aumento dei ricoveri e decessi, anche se questi ultimi valori si rendono evidenti sempre a distanza di vari giorni”.

