Alberto Dortucci

Usura alla fornaia di Torre del Greco: 11 condanne, pene per mezzo secolo

Alberto Dortucci,  
Stangate le due holding di strozzini: otto anni per Gaetano Di Giulio. Quattro anni alla figlia del boss Zì Peppe, 5 anni e 4 mesi alla sorella del killer degli scissionisti

Usura alla fornaia di Torre del Greco: 11 condanne, pene per mezzo secolo

Torre del Greco. Condanne per mezzo secolo di carcere agli usurai della fornaia del centro storico. è la stangata giudiziaria inflitta agli undici cravattari finiti alla sbarra con l’accusa di avere stritolato la titolare di una nota panetteria di Torre del Greco con prestiti a tasso d’interesse record. A dispetto del rito abbreviato e dei patteggiamenti scelti dagli imputati per ottenere uno sconto di pena sulle condanne, il gup Fernanda Iannone del tribunale di Torre Annunziata ha usato – in scia alle richieste del pubblico ministero Matteo De Micheli – il pugno di ferro con gli strozzini. Arrivando a condannare Gaetano Di Giulio – ritenuto il capo della banda di via XX Settembre – a 8 anni di cella.

La holding del «Rio»

A pesare sulla sentenza, verosimilmente, il video pubblicato su Tik Tok dallo stesso Gaetano Di Giulio – insieme al fratello Alberto Di Giulio, a cui è stato accordato un patteggiamento a quattro anni e 4 mesi – in cui, secondo l’accusa, i due strozzini sottoposti agli arresti domiciliari minacciavano la vittima di usura: una «bravata» pagata prima con il ritorno in cella e ora con una condanna esemplare. Decisamente meno pesanti, invece, i patteggiamenti chiusi con i restanti componenti della holding dell’usura a gestione familiare di via XX Settembre: le quote rosa del gruppo – Maria Rosaria Candurro, Luisa Di Giulio – hanno portato a casa, così come Antonio Stampalia, una pena di due anni e sei mesi di reclusione. A concludere l’elenco dei «cravattari del Rio» i due anni e 7 mesi inflitti a Valentina Pinto.

La gang di San Vito

Niente sconti neanche al gruppo di San Vito capeggiato da Salvatore Scognamiglio: al capo degli usurai della periferia cittadina è stato accordato un patteggiamento a 4 anni e quattro mesi di reclusione, mentre le «quote rosa» Luisa Zorino e Clorinda Palomba si sono viste condannare – a dispetto del rito abbreviato – a cinque anni e 4 mesi.

Le strozzine eccellenti

Ugualmente pesanti le pene decise per le «strozzine eccellenti» travolte dall’inchiesta condotta dagli agenti del locale commissariato di polizia dopo la denuncia della vittima: sia Colomba Cascone – erede del boss noto come Zì Peppe, massacrato in un agguato di camorra a novembre del 2003 – sia Virginia Raiola, sorella del killer degli scissionisti noto come fravulella, sono state condannate a 5 anni e quattro mesi di carcere.

Ricorsi in appello

In attesa delle motivazioni della sentenza, il collegio difensivo – composto tra gli altri dagli avvocati Gennaro Ausiello, Paolo Giordano e Annapaola Palomba – ha già annunciato appello avverso un verdetto non ritenuto congruo. «In particolare, relativamente a Gaetano Di Giulio – sottolinea l’avvocato Gennaro Ausiello – assolto da un capo d’imputazione per usura e condannato a 8 anni, mentre il fratello gravato da due episodi ha patteggiato 4 anni».

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