Michele Imparato

Juve Stabia e Givova ancora insieme. Acanfora: «Con Langella si può sognare»

Michele Imparato,  

Juve Stabia e Givova ancora insieme. Acanfora: «Con Langella si può sognare»

La Juve Stabia e la Givova rinnovano la partnership. Un accordo ufficializzato ieri nel quartier generale della Givova a cui hanno presenziato Giovanni Acanfora e Pina Lodovico, presidente e amministratore della Givova. Nutrita anche la rappresentanza della Juve Stabia con in testa il presidente Andrea Langella, il socio Giuseppe Langella, il dg e amministratore Filippo Polcino, il vice presidente D’Elia e Pasquale Spano. Un binomio nato tre anni fa subito dopo la promozione in serie B della Juve Stabia e che adesso si fortifica sognando, magari, alla fine del trienno di tornare proprio in B. “Siamo onorati di aver rinnovato il contratto con una bella realtà come la Juve Stabia – inizia Giovanni Acanfora – Andrea Langella ha dato una svolta a questa società composta da imprenditori e professionisti. Per noi fare squadra significa dare lavoro ai progetti alle idee. La Givova sono anni che crede nel progetto Juve Stabia che riteniamo una famiglia proprio perchè siamo d’accordo su molte strategie. La Juve Stabia è una squadra che può mirare a una categoria superiore. Ringrazio pubblicamente anche l’amministratore Polcino, che ha creduto nella Givova e Pasquale Spano compreso D’Elia. Insomma la Givova vuole continuare a stare vicino e a credere nella Juve Stabia e nella famiglia Langella che sta dando tempo e passione per questa squadra”. “Con la Givova ci sentiamo un po’ come a casa – esordisce il presidente Andrea Langella – Sono orgoglioso di questo accordo perchè il mio ciclo è iniziato proprio qui (nella sede della Givova) tre anni fa dopo la promozione in B. Tre anni fa Acanfora ha creduto in noi e si è aperto un percorso con un marchio che è radicato sul territorio e persino in campo internazionale. Sono stati bravi Polcino e Pasquale Spano che hanno lavorato in sinergia con Givova”. Il presidente Langella, poi, torna sulla società e ricorda: “Avevamo un macigno, quello del monte debitorio che siamo riusciti a togliere. Per noi è stato come vincere lo scudetto. Il nostro percorso deve essere fatto con una progettualità seria che ci deve portare col tempo a consolidarci e a quel sogno ambito”.

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