Niente rinnovo per 10 netturbini precari di Boscoreale

Pasquale Malvone,  

Niente rinnovo per 10 netturbini precari di Boscoreale

Il dramma dei precari in Ambiente Reale: niente rinnovo per 10 operatori ecologici. In una lettera inviata alla redazione di Metropolis, gli attuali lavoratori assunti a tempo determinato dalla municipalizzata che gestisce la raccolta differenziata a Boscoreale denunciano la loro situazione che da qui alle prossime settimane si tradurrà nella fine del rapporto di lavoro. I primi tre sono già a casa, gli altri resteranno in servizio fino al 19 luglio. Ma anche per loro il destino sembra già segnato. «Verremo buttati come una carta sporca, nonostante l’ottimo lavoro svolto, nonostante il grande servizio dato alla cittadinanza di Boscoreale per rendere il paese più pulito, nonostante la carenza di personale che tra l’altro si andrà a sommare a quella del personale di cantiere che godrà delle ferie estive», si legge in una nota che suona sempre più ad un commiato visto che la dirigenza ha scartato l’ipotesi di rinnovo. «L’azienda ha preferito il silenzio, un silenzio che fa capire che siamo al termine del contratto e che non verrà rinnovato. Si preferisce assumere personale usa e getta – dichiarano il rammarico di chi sta per rimanere senza stipendio – ma non si dà a questi la possibilità di uscire dal precariato. Riteniamo che avremmo meritato ben altro trattamento». A quanto pare, per ovviare alla ben nota di carenza di personale, che appunto sarà anche più marcata per le ferie estive, l’azienda affidata all’amministratore unico Nunzio Ariano ha in programma un nuovo bando per rafforzare l’organico e scongiurare disservizi nella raccolta. «Perché assumere altre persone quando sarebbe stato più sensato rinnovare il contratto a chi già conosce il territorio ed ha maturato la giusta esperienza per garantire un servizio sempre efficiente?» – si chiedono ancora gli operatori -. «L’azienda preferisce il precariato ma non si fanno gli interessi della città». Ambiente Reale conta 34 dipendenti, a fronte dei quarantaquattro previsti dal piano industriale. Una criticità che è finita spesso sul tavolo di confronto tra dirigenza e sindacati, che proprio di recente hanno strappato un accordo sull’attuazione del contratto di secondo livello nell’ottica di potenziare il servizio e migliorare la raccolta differenziata. L’attuazione del contratto di secondo livello apporterà una serie di benefici sul piano della raccolta. Non ultimo la possibilità di estendere il servizio anche la domenica, attualmente unico giorno scoperto dalla raccolta e dallo spazzamento delle strade. La modifica dei contratti che certamente apporterà benefici anche ai lavoratori sotto il profilo economico, comporterà una modifica al piano industriale. Modifica che dovrà essere vagliata dal consiglio comunale. Di recente, dopo l’approvazione del piano economico finanziario dei rifiuti per il quadriennio 2022-25, è stato scongiurato l’aumento della Tari e a partire dal 2023 ogni famiglia noterà una riduzione significativa della tariffa.

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