Andrea Ripa

Papocchio a Somma Vesuviana, il bilancio lo approva il vecchio consiglio comunale

Andrea Ripa,  

Papocchio a Somma Vesuviana, il bilancio lo approva il vecchio consiglio comunale

Sono passate oltre due settimane dal voto e dalla vittoria di Salvatore Di Sarno alle elezioni. Eppure non c’è stato il tempo di proclamare gli eletti, tantomeno di tenere la cerimonia di proclamazione del nuovo primo cittadino. Ecco perché a causa di alcuni provvedimenti urgenti l’ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Sommese (anche lui rieletto consigliere), ha dovuto convocare nei giorni scorsi l’assemblea. Il documento con i punti all’ordine del giorno però è stato inviato ai vecchi componenti dell’assise, con i nuovi – quelli eletti all’ultima tornata elettorale – costretti a guardare dall’esterno. «A Somma Vesuviana, in attesa della proclamazione dei consiglieri eletti e del sindaco, è stato convocato un consiglio comunale con i componenti della passata consiliatura per approvare il bilancio di previsione, la tassa sulla spazzatura, il documento unico di programmazione e altri punti: tutti argomenti che possono e devono essere affrontati dai nuovi eletti». A dichiararlo è Giuseppe Nocerino, consigliere comunale a Somma Vesuviana, eletto anche alle ultime elezioni amministrative. Spiega l’ex fedelissimo del sindaco Di Sarno passato a sostenere alle ultime amministrative il candidato sindaco del Pd, Giuseppe Bianco: «Come annunciato dal viceministro all’Economia Castelli, è stata posticipata al 31 luglio la scadenza per l’approvazione dei bilanci di previsione degli Enti Locali. Di conseguenza ci sono tutti i tempi per aspettare la proclamazione e affidare al nuovo consiglio il compito di approvare il bilancio ma anche gli altri punti.  Io chiedo a chi ha convocato l’assemblea di ripensarci: il consiglio comunale ha compiti di indirizzo ma anche di programmazione ed è giusto che ad affrontare argomenti così importanti siano i nuovi eletti». Un messaggio diretto all’ex capo dell’assise, Giuseppe Sommese, nuovamente in pole per guidare l’aula consiliare di palazzo Torino, al centro delle polemiche per la convocazione dei vecchi consiglieri. La nuova era Di Sarno non è ancora partita ed è subito caos.

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