I vigilini di Castellammare assunti con un contratto pirata, risarcimenti record ai dipendenti

Tiziano Valle,  

I vigilini di Castellammare assunti con un contratto pirata, risarcimenti record ai dipendenti

I dipendenti della Tmp, società che gestisce il servizio di sosta a pagamento a Castellammare di Stabia, per 5 anni hanno lavorato con contratti pirata. Ognuno di loro, in media, ha ricevuto retribuzioni più basse rispetto a quelle che avrebbero dovuto percepire per 35-40 mila euro complessivi. Una vicenda che riguarda 20 lavoratori e che adesso rischia di scatenare una vera e propria guerra tra azienda e sindacati. La Uil Tucs già nella giornata di ieri ha annunciato lo stato d’agitazione degli ausiliari del traffico, in attesa dell’incontro fissato per il prossimo 7 luglio al Comune di Castellammare di Stabia, che in qualità di stazione appaltante quantomeno non ha vigilato abbastanza negli anni scorsi per tutelare i lavoratori.Il braccio di ferro tra i vigilini e la Tmp però è già cominciato. L’azienda ha garantito un nuovo contratto, stavolta con tutte le garanzie del caso, ai suoi dipendenti, ma non sembra disposto a cedere sui soldi non erogati negli anni scorsi. Gli ausiliari del traffico, dal canto loro, hanno già fatto intendere che non sono disposti a piegarsi. E, guarda caso, già da qualche settimana la Tmp ha spostato sul cantiere di Castellammare una decina di lavoratori che sono impiegati in altri Comuni dove la società gestisce il servizio. «Se qualcuno pensa che così si possano intimidire i dipendenti stabiesi si sbaglia di grosso – tuona il segretario regionale della Uil Tucs, Mario Dello Russo – L’azienda gestisce il servizio a Castellammare dal 2013 e deve rendere conto di quanto accaduto negli anni scorsi».La questione è venuta fuori ora, perché la Tmp che si è aggiudicata l’appalto nei prossimi 5 anni ha esplicitamente indicato nell’offerta che i lavoratori sarebbero stati assunti con un “contratto di miglior favore”.«Questo passaggio dev’essere concordato con le organizzazioni sindacali – dice il segretario regionale della Uil Tucs – Invece la società ha inviato un documento ai dipendenti comunicando semplicemente che dal primo luglio s’intende proseguire con i nuovi contratti che prevedono un aumento di ore e l’adeguamento delle retribuzioni. Non hanno voluto interloquire, è come se avessero voluto dire ai lavoratori “accettate o non se ne fa nulla”».Una presa di posizione che non è piaciuta per nulla ai dipendenti e alle parti sociali: «La società non può sentirsi nella condizione d’imporre il suo potere – dichiara Mario Dello Russo – C’è una differenza economica tra le retribuzioni che i lavoratori hanno percepito e quelle che invece avrebbero dovuto percepire che è enorme. Se quei soldi sono stati sperperati bisogna renderne conto. Non possiamo accettare che si giochi col fuoco sulla pelle delle persone».La data chiave adesso è quella del 7 luglio: «Se non si giunge a un accordo che tuteli la dignità dei lavoratori, siamo pronti a dare vita ad azioni di lotta».Uno scontro che rischia di avere ripercussioni anche sul servizio a Castellammare, dove appena una settimana fa alla società è stato affidato anche il compito di gestire il parcheggio delle Antiche Terme.

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