Andrea Ripa

La ristoratrice di Terzigno: «Cerco un pizzaiolo da settimane, ma nessuno vuole lavorare»

Andrea Ripa,  

La ristoratrice di Terzigno: «Cerco un pizzaiolo da settimane, ma nessuno vuole lavorare»

Il locale ha aperto due mesi fa tra l’entusiasmo di un quartiere che finalmente ha visto inaugurare un’attività commerciale dopo le tante chiusure degli ultimi anni a causa della crisi. A Terzigno c’è chi prova a investire e la decisione di una giovane ragazza del posto di aprire di una Gastro-enoteca alle falde del Vesuvio, dove trovare un locale con licenza di agibilità è ormai un’impresa, è un segnale di speranza in una città dove il commercio e impresa vivono momenti di grande difficoltà. Eppure per Carmen Brodo, titolare de “La Bottega del Vesuvio” di corso Alessandro Volta, gli ostacoli non sono finiti. Perché è proprio durante il percorso che sono emersi gli scogli più difficili. La volontà di offrire prodotti sempre maggiori, e di qualità, ai clienti, spesso fanno i conti con la realtà. Offrire un posto di lavoro oggi non basta più, così la ricerca di un pizzaiolo sembra essere diventata un’ossessione. «Offro un contratto stabile, uno stipendio rispettabile da almeno 1800 euro al mese. Eppure dai giovani ricevo soltanto tante porte in faccia. Qualcuno è venuto a prendere accordi, ma poi dopo poco si è tirato indietro. Ed è una cosa che proprio non riesco a comprendere», dice Carmen Brodo. Ha cercato di ampliare la sua enoteca e paninoteca, provando a inserire nel menu anche prodotti di pizzeria. Una missione che ad oggi è fallita. Il forno in una delle sale del locale che dà su una delle arterie più trafficate della città resta spento. Da settimane ormai. Con l’incognita che resterà così a lungo. «Avevamo un pizzaiolo fino a qualche settimana fa, ha avuto un grave incidente e non credo che in futuro potrà tornare a lavoro. La ricerca di una nuova figura professionale si sta rivelando più difficile del previsto». E a sorprendere sono soprattutto le risposte dei più giovani. «C’è chi mi dice non ha tempo, chi mi dice che offro poco. Oppure chi dice che ha bisogno del fine settimana per sé, ma come è possibile?», si chiede Carmen. «Eppure questo è un lavoro stabile. Poi mi rendo conto che Tik Tok per i più giovani e il reddito di cittadinanza a chi magari non lavora da tempo, hanno rappresentato una strada per non lavorare. – dice ancora la titolare della Bottega del Vesuvio – Sono pochi quelli disposti a sporcarsi le mani e mettersi in gioco. Nel frattempo ho dovuto dimezzare il lavoro, perché senza la pizzeria l’offerta gastronomica è ovviamente ridotta. E pensare che erano stati proprio i clienti a chiedermi la pizza da abbinare alle specialità del territorio che offriamo nei nostri menu. Non avrei mai pensato che cercare un pizzaiolo sarebbe stato così arduo». Le ricerche sono state fatte anche interpellando gli istituti alberghieri che insistono sui territori vicini, magari provando ad assumere qualche giovane diplomato. Nulla da fare, l’estate rovente all’ombra del Vesuvio si sta rivelando più complicata che mai. «Non smetterò di cercare, offriamo lavoro e spero che un giorno qualcuno prima o poi accetterà l’offerta. Anche perché si tratta di un posto stabile nel rispetto di tutte le garanzie previste dalle Legge».

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