Salvatore Dare

Prosperità e ambiente, da Sorrento la ricetta dei giovani per il nuovo turismo targato Unwto

Salvatore Dare,  

Prosperità e ambiente, da Sorrento la ricetta dei giovani per il nuovo turismo targato Unwto

Un nuovo turismo, a misura di giovani e che sia in grado di tutelare l’ambiente. E che metta al centro delle sue strategie tre “P”, quelle di persone, pianeta e prosperità. E’ questo il messaggio lanciato al termine del Global Youth Tourism Summit di Sorrento da parte dei 130 giovani di 60 Paesi chiamati a raccolta dall’Unwto: i ragazzi, tutti di età compresa tra 12 e 18 anni, rivolgono il loro appello a governi e istituzioni al termine della simulazione dell’assemblea generale dell’Organizzazione mondiale dopo una settimana di confronti e dibattiti. Un messaggio coraggioso, primo nel suo genere, in cui vengono espresse le profonde ambizioni, i desideri e la visione dei ragazzi per disegnare il futuro del turismo sostenibile.

Le persone «Per le persone – si legge in una nota – si chiede con forza di salvaguardare i diritti umani, soprattutto delle persone con disabilità, attraverso strategie e politiche turistiche adeguate. Per il pianeta, vengono invece segnalate le questioni dello spreco alimentare, dell’inquinamento da plastica, della mitigazione dei cambiamenti climatici e della conservazione della biodiversità. Infine, per la prosperità, i giovani partecipanti chiedono di ridurre la povertà, migliorare le competenze digitali e creare maggiori opportunità di lavoro». L’iniziativa, alla prima edizione, si è rivelata un contenitore di idee costruttivo. «Sono molto orgoglioso dei nostri ragazzi – ha detto Zurab Pololikashvili, segretario generale dell’Unwto – Con questo appello hanno posto le basi per un ragionamento complessivo che guardi al futuro, hanno dato una scossa a chi prende le decisioni e hanno dimostrato di essere all’avanguardia in un tema che è anche collante fra i popoli».

Sostenibilità «Il turismo sostenibile – aggiunge Alessandra Priante – è la chiave che aprirà le porte del futuro ed è anche strumento di pace. Lo abbiamo visto anche in questi giorni: la conoscenza di culture e tradizioni diverse, che si ottiene solo viaggiando, permette di incrociare gli sguardi e di annullare le differenze. Una ricchezza inestimabile che dobbiamo spendere, accettando i suggerimenti delle nuobe generazioni».

L’appello La firma dell’Appello all’azione di Sorrento non poteva arrivare in un momento migliore. «Dopo due anni di pandemia globale, l’industria del turismo – viene chiarito a margine della chiusura degli eventi – sta gradualmente riprendendo il suo slancio e per questa estate si prevede una crescita degli arrivi turistici internazionali. Con la chiusura delle scuole e lo stop i viaggi internazionali per un periodo prolungato, i giovani sono stati i più colpiti dalla pandemia. Tuttavia, gli studi dell’Unwto dimostrano che la speranza non è perduta e che, al contrario, soprattutto nelle fasce d’età più giovani è stata dimostrata una forte capacità di recupero e il desiderio di riprendersi con maggiore fiducia rispetto ai coetanei più anziani quando si guarda al futuro».

Gli incontri L’appello da Sorrento, frutto dell’incontro e del brainstorming di idee di questi giovani partecipanti (“Gyts-ers”), è un’affermazione di questa fiducia e stabilisce i punti di riferimento per il turismo secondo i leader di domani. Nel corso della giornata, in cui è stata appunto simulata l’Assemblea generale Unwto, si sono svolte discussioni sulla base dei precedenti webinar preparatori, durante i quali i partecipanti al summit hanno appreso i temi cruciali della preparazione del vertice. Ad esempio, i webinar sulla gastronomia, l’innovazione e la digitalizzazione, e sulla riduzione dell’inquinamento da plastica.

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