Salvatore Dare

Ordinanza “anti cafoni”, a Sorrento vietato passeggiare a torso nudo o in costume

Salvatore Dare,  

Ordinanza “anti cafoni”, a Sorrento vietato passeggiare a torso nudo o in costume

L’oggetto dell’atto è già molto chiaro: «Tutela decoro urbano». E rappresenta il primo provvedimento ufficiale dopo il rimpasto e l’assegnazione delle deleghe agli assessori a chiusura della verifica di maggioranza. In effetti, il turismo, almeno per i prossimi mesi, resterà una materia di cui se ne occuperà in prima persona. Ed è qui che rientra la scelta assunta dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola che ha firmato l’ordinanza che qualcuno sui social network ha già ribattezzato come “anti cafoni”. E’ quella che prevede il divieto di circolare o sostare a torso nudo o in costume da bagno in tutte le aree e vie pubbliche. Da 25 a 500 euro la sanzione prevista per l’inosservanza del provvedimento. L’ordinanza è stata pubblicata ieri ed è stata trasmessa, da prassi, agli agenti della forza pubblica, alla prefettura di Napoli, al commissariato di polizia di Stato di Sorrento, alla compagnia carabinieri di Sorrento, al comando di polizia municipale e alla guardia di finanza di Massa Lubrense. Più che sanzioni, con l’ordinanza, il sindaco cerca di sensibilizzare residenti e specialmente turisti italiani e stranieri a tenere un comportamento lineare anche per quanto riguarda l’abbigliamento. Coppola, proprio nell’atto, non fa troppi giri di parole e fa riferimento alla necessità di attuare azioni «a tutela del decoro urbano e della decenza tipici del normale convivere civile». Passeggiando in centro, lungo corso Italia o il centro storico, a iniziare da piazza Tasso, sta diventando una “tradizione” quella di imbattersi in turisti e bagnanti che, al rientro da una gita in barca o da una giornata al mare non sempre, a causa del grande caldo di questi giorni, camminano indossando solo il costume. Nella premessa dell’ordinanza, Coppola evidenzia «che la città di Sorrento, come è noto, ha una forte vocazione turistica e che di recente sul territorio comunale, ed in particolare nelle zone a maggiore flusso turistico, si sono verificati comportamenti che vengono avvertiti dalla generalità delle persone come contrari al decoro e alla decenza tipici della civile convivenza». Il sindaco, negli ultimi giorni, ha rilevato «che il perdurare di una simile situazione, oltre che costituire un elemento di disagio e di malessere per la popolazione residente e per i turisti ospiti, potrebbe costituire un oggettivo parametro di valutazione negativa del livello qualitativo del buon vivere nel nostro comune con conseguente ripercussione sull’immagine e sull’offerta turistica che viene proposta». Ecco dunque l’origine dell’ordinanza considerando «che la tutela ed il miglioramento della civile convivenza e della vivibilità degli spazi pubblici rappresentano un obiettivo strategico e prioritario dell’amministrazione comunale e che il raggiungimento di tale fine non può prescindere da un’azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni più diffusi di comportamenti indecorosi, causa di scadimento della qualità della vita dei cittadini». Non solo. Sono giorni in cui si traccia un bilancio del Global Youth Tourism Summit organizzato dall’Unwto che ha visto in città 130 ragazzi provenienti da 60 Paesi confrontarsi sulle esigenze per migliorare il settore turistico in particolare per i giovani. «Quella che si è appena chiusa è stata una settimana importante per la nostra Sorrento – le parole del sindaco – Per la prima volta giovani, istituzioni ed esperti del settore si sono ritrovati insieme per condividere idee e discutere del turismo globale. Sono orgoglioso dell’attenzione che da oltre un anno Sorrento ha catalizzato a livello nazionale e mondiale. Il ritorno, in termini di immagine e sviluppo, della nostra economia turistica è senza precedenti. E la maturità che sta acquisendo la nostra comunità, abituandosi a convivere con questi scenari fino a pochi mesi fa impensabili, è encomiabile. Avevamo detto che saremmo diventati un modello. Lo stiamo facendo».

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