Beffa in arrivo per 100 operatori precari dell’Asl Napoli 3 Sud: niente stabilizzazione

Tiziano Valle,  

Beffa in arrivo per 100 operatori precari dell’Asl Napoli 3 Sud: niente stabilizzazione

Il processo di stabilizzazione di infermieri e operatori socio sanitari che sono stati impiegati negli ospedali, nei distretti sanitari e negli hub vaccinali durante il periodo più duro della lotta alla pandemia, rischia di trasformarsi in una battaglia dove – in assenza di linee guida chiare, anche a livello nazionale – potrebbero trionfare i favoritismi. Questo processo nell’Asl Napoli 3 Sud riguarda circa mille tra infermieri e operatori socio sanitari che hanno risposto alla chiamata di bandi e avvisi pubblici quando le corsie erano piene di persone contagiate, gli ospedali erano in affanno e il governo aveva davanti la complessa sfida della vaccinazione minata da no-vax e fake news. Per tutti, almeno stando alle ultime indicazioni della Regione Campania, dovrebbe scattare la proroga dei contratti fino al 31 dicembre. Ma questo provvedimento, a quanto pare, escluderebbe i primi 100 tra infermieri e operatori socio sanitari che sono stati assunti a inizio 2022 e vedranno il loro contratto scadere a fine agosto. Se così fosse, per loro non ci sarebbe alcuna possibilità di ambire alla stabilizzazione. Non è tutto. Sul tavolo resta irrisolta la questione che riguarda il personale assunto con il bando Arcuri (dal nome dell’ex commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri). In tutta l’Asl Napoli 3 Sud sono circa 150 tra infermieri e Oss che risposero a quella chiamata del Governo, nel 2020, che fu gestita attraverso un’agenzia interinale di Napoli. In sostanza si tratterebbe dei primi veri angeli del Covid, che in Campania però risultano dei fantasmi nonostante il loro contratto sia stato prorogato al 31 dicembre. Il problema è che la procedura per la stabilizzazione dei precari è già stata avviata un po’ in tutta Italia, ma solo in Campania prevede l’esclusione degli interinali. Ovvero quelli assunti con il bando Arcuri. Nei giorni scorsi alcuni di questi lavoratori hanno avuto un incontro con il nuovo direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Esposito, che non gli ha dato molte speranze rispetto alla possibilità di poter firmare un contratto a tempo indeterminato, nonostante abbiano lavorato già oltre i 18 mesi necessari per la stabilizzazione. I precari, con tutta probabilità, presenteranno un ricorso. Restando così le cose sono solo 268 tra infermieri e oss quelli che ad oggi possono ambire alla stabilizzazione, avendo già maturato i 18 mesi ed essendo stati assunti con gli avvisi promossi dall’Asl dal 2020 in poi. Per gli altri precari la via Crucis continua.

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