Alberto Dortucci

Torre del Greco, l’idea di un centro per i rifiuti nel depuratore dismesso a Santa Maria la Bruna

Alberto Dortucci,  
Proposta dell'opposizione per «convertire» l’impianto. E a San Giuseppe alle Paludi lanciata l’idea di un’area verde

Torre del Greco, l’idea di un centro per i rifiuti nel depuratore dismesso a Santa Maria la Bruna

Torre del Greco. Convertire i depuratori dismessi presenti sul territorio in modo da risolvere due gravi problematiche ambientali all’ombra del Vesuvio: l’assenza di un centro di raccolta comunale per i rifiuti e la mancanza di aree verdi a ridosso della zona porto.

E’ l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dalla «minoranza attiva» di palazzo Baronale – il soldato Luigi Caldarola, il casilliano Vittorio Guarino, l’ex grillino Vincenzo Salerno e la superstite del M5S, Santa Borriello – e destinato a essere discusso durante le prossime sedute del consiglio comunale.

Lo spunto dell’iniziativa arriva, come sottolineano gli esponenti dell’opposizione, dalle «ataviche difficoltà riscontrate nella gestione del servizio Nu per la mancanza di un centro comunale dei rifiuti» nonché dalla improvvisa e sospetta frenata della carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba nella realizzazione di un centro servizi dell’igiene urbana nel mercato ortofrutticolo di viale Sardegna: un progetto prima promosso «lancia in resta» dalla maggioranza guidata dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio e poi «abbandonato» nel cassetto delle (mille) cose da fare.

Di qui, l’assist arrivato dagli scranni della minoranza: «Nei prossimi mesi saranno completati i lavori per il collettamento dei reflui all’impianto di depurazione di foce Sarno – scrivono Luigi Caldarola & company – grazie a cui sarà garantito il definitivo superamento di alcuni storici problemi igienico-sanitari e si potrà cominciare a registrare un significativo disinquinamento della costa cittadina».

Sul territorio, invece, resteranno due depuratori dismessi: l’impianto di Santa Maria la Bruna e il «gemello» di San Giuseppe alle Paludi. «Il primo, trovandosi già in area industriale, distante dal centro abitato e munito di due differenti varchi d’accesso, potrebbe essere convertito a centro comunale di raccolta dei rifiuti – la proposta messa nero su bianco dai quattro consiglieri comunali di minoranza – mentre per l’impianto di San Giuseppe alle Paludi si potrebbe immaginare un’area verde con annesso parco giochi per riqualificare la zona a due passi dal porto». Sulla doppia proposta, ora, si dovrà esprimere l’assise cittadina.

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