Boom di roghi di rifiuti tra Boscoreale e Terzigno: via al piano per le bonifiche

Pasquale Malvone,  

Boom di roghi di rifiuti tra Boscoreale e Terzigno: via al piano per le bonifiche

Una rete sinergica con i comuni limitrofi con l’obiettivo di contrastare gli sversamenti illegali dei rifiuti. Bonifiche ma anche piani di prevenzione e controllo. Dopo Pompei, l’esecutivo guidato dal sindaco Antonio Diplomatico ha stilato un protocollo per la pulizia delle strade di confine. E i risultati sono già visibili. Nei giorni scorsi è stato promosso un intervento straordinario di rimozione dei rifiuti in via Vecchia Aquini “che criminali dell’ambiente puntualmente disseminano lungo i nostri territori” ha detto il primo cittadino. Tuttavia restano ancora in strada alcuni rifiuti speciali, tra cui guaine bituminose poste sotto sequestro dalla polizia locale e per le quali sarà necessario predisporre un particolare – e costoso – trattamento per lo smaltimento, che peserà inevitabilmente sulle casse comunali. “Stiamo fronteggiando l’abbandono dei rifiuti con ogni mezzo, dove mettiamo in sinergia le nostre risorse per le strade di confine. Uomini e mezzi – ha sottolineato Diplomatico – per contrastare criminali che ogni giorno sporcano i nostri territori”. E i danni sono duplici come ha spiegato il medico prestato alla politica. “Il primo è evidente, sotto gli occhi di tutti: cumuli di rifiuti abbandonati ai margini delle strade, in piazzole di sosta, o in aree più periferiche. Il secondo, problema, altrettanto grave, è il costo che ricade su tutta la collettività per le operazioni di bonifica e pulizia di questi spazi”. L’intervento straordinario di rimozione dei rifiuti non sarà risolutiva. Sono anni che l’arteria in questione, come del resto tutte quelle di periferia e di confine, finiscono per diventare discariche a cielo aperto. L’unico strumento di prevenzione e repressione è la videosorveglianza, che sarà realizzata entro l’estate. Saranno più di 50 gli “occhi elettronici”, di cui 39 di ultimissima generazione, a vigilare giorno e notte nelle zone “calde” di Boscoreale, dal centro alla periferia passando per i due quartieri del Piano Napoli. Movida, microcriminalità, spaccio e sversamento illegale dei rifiuti sono i principali reati che il progetto si pone di contrastare, offrendo così un prezioso supporto alle forze dell’ordine. Repressione, dunque, ma soprattutto prevenzione in un territorio che balza spesso e volentieri agli onori della cronaca. Finanziato dalla Città Metropolitana nell’ambito del piano integrato di sicurezza urbana, saranno ripristinate anche quelle in disuso (per un totale di 50) con l’obiettivo di creare una rete capillare per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di illegalità presenti sul vasto territorio, dagli episodi di microcriminalità all’annoso fenomeno dello sversamento dei rifiuti. La cabina di regia sarà installata all’interno del comando dei vigili urbani ma le immagini saranno collegate anche ai carabinieri per una consultazione immediata e in tempo reale.

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