Ecco Eelex 8000, la barca del futuro 100% elettrica in esposizione a Marina di Stabia

Tiziano Valle,  

Ecco Eelex 8000, la barca del futuro 100% elettrica in esposizione a Marina di Stabia

Come un’anguilla guizza veloce tra le onde, silenziosa ed elegante, perfettamente integrata in quello che è il suo habitat naturale, il mare. Eelex 8000, è un’imbarcazione elettrica al cento per cento, prodotta dall’azienda svedese X Shore, in esposizione fino a domani a Marina di Stabia, il porto turistico di Castellammare, uno dei più grandi d’Europa.Lunga 8 metri, larga 2,6 metri ed omologata per 10 persone, l’anguilla elettrica è un inno all’innovazione, alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. Un’imbarcazione che guarda al futuro, garantendo prestazioni già oggi difficili da eguagliare.Bisogna salire a bordo per provare la sensazione di navigare su una barca che lascia ascoltare il rumore delle onde che gli sbattono contro grazie alla sua marcia silenziosa, ma allo stesso tempo capace di uno scatto impressionante che consente di di passare da 0 a 30 nodi in 4 secondi e mezzo.«Eelex 8000 è il primo modello di produzione di serie ed è il frutto di 10 anni di studi. Questa tecnologia ha avuto un’evoluzione enorme», spiega Carlos Vassallo responsabile vendite per il Mediterraneo della società svedese X Shore, che si occupa solo della produzione di barche elettriche. Commercializzata da quasi due anni, sono stati venduti già 100 scafi in tutto il mondo, ma la sfida adesso è quella di sfondare nel mercato italiano.«Abbiamo lavorato sul design e sulla produzione di una barca che possa avere delle prestazioni per essere commercializzata – spiega Vassallo – Questo scafo è il quinto che abbiamo provato ed è quello più efficiente».Non a caso anche la risposta del mercato europeo sempre più attento alla sfida della transizione ecologica ha consentito di vendere un modello chiaramente proiettato al futuro. «Problemi come i cambiamenti climatici, la siccità in Italia, l’aumento del costo dei carburanti determinato dalla guerra in Ucraina hanno messo davanti agli occhi della gente la necessità di una svolta green – continua il responsabile vendite della società svedese – Noi attraverso investimenti privati che ci hanno consentito di intercettare 50 milioni di euro abbiamo deciso di aprire una seconda sede di produzione, sempre a Stoccolma, capace di garantire 400 nuove barche l’anno».La X Shore propone il frutto dei suoi 10 anni di studio nell’ottica di una transizione ecologica che inevitabilmente riguarderà anche un settore in forte espansione come il diportismo. «La tecnologia elettrica garantisce una praticità che di ti fa godere di più la barca, per diversi motivi – spiega Vassallo – Ha la possibilità di fare una navigazione silenziosa. Fino a una certa velocità sembra di andare in barca a vela, perché quello che senti è solo il vento e il fruscio dell’acqua sotto lo scafo. Inoltre, consente di entrare nelle aree marine protette e quindi di arrivare in posti che altrimenti non potresti raggiungere. L’inquinamento di una barca tradizionale è anche acustico, il rombo del motore inquina sia l’ambiente sottomarino che quello aereo». Le nuove tecnologie hanno fugato anche quelli che sono i dubbi rispetto ai motori elettrici, a cominciare dall’autonomia: «Noi abbiamo sviluppato un parco batterie che tra i più potenti al mondo, da 126 kw, utilizzando la stessa marca che viene fornisce la Formula Uno elettrica – spiega il responsabile vendite di X Shore – In dislocamento (7-8 nodi) garantiamo un’autonomia da 100 miglia nautiche. Se uno vuole andare in crociera (18-22 nodi), l’autonomia è in media di 30 miglia nautiche. I nostri studi ci hanno consentito di raggiungere un equilibrio importante. Statistiche alla mano un natante di 8 metri che viene utilizzato per attività giornaliere percorre in media 15 miglia nautiche».La svolta green abbatte anche i costi di gestione: «Per percorrere 30 miglia nautiche in media si spendono 200 euro di carburante, una ricarica elettrica completa invece costa 35 euro – spiega Vassallo – A questo bisogna aggiungere che la tecnologia elettrica necessita di una manutenzione abbastanza limitata, perché non devo fare i tagliandi». Il costo di Eelex 8000 può variare da 249mila a 300mila euro a seconda degli optional. Dal primo al 6 settembre sarà in mostra al salone di Cannes un nuovo modello della casa svedese da 6 metri e mezzo: «E lì i costi saranno molto più contenuti, perché vogliamo mettere in difficoltà chi vuole comprare una nuova barca con motore tradizionale – conclude Vassallo – Il nostro scopo è quello di mettere a disposizione di quante più persone possibili questa tecnologia».

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