Alberto Dortucci

Schiaffo alla storia a Torre del Greco: villa Guerra tra spot e degrado

Alberto Dortucci,  

Schiaffo alla storia a Torre del Greco: villa Guerra tra spot e degrado
Villa Guerra a Torre del Greco

Torre del Greco. Gli attesi lavori di riqualificazione erano stati (nuovamente) annunciati a metà aprile, quando il sindaco Giovanni Palomba lanciò l’ennesimo spot dei suoi quattro anni di mandato a palazzo Baronale: «È stato approvato il progetto da quattro milioni di euro per la trasformazione di villa Guerra in un moderno asilo nido da 60 posti, con un’area verde di circa 2.000 metri quadrati attrezzata con strutture ludico-sportive». Sono passati esattamente tre mesi e – al netto dei trionfalistici toni del primo cittadino – le procedure per il recupero dello storico immobile di via Sangennariello restano ferme al palo. Con conseguenze drammatiche sotto il profilo igienico-sanitario e sotto l’aspetto della sicurezza.

Lo schiaffo alla storia

Il gioiellino architettonico del quartiere Sant’Antonio a oggi versa in un preoccupante stato di abbandono e degrado. Il prestigioso immobile del Settecento, infatti, cade praticamente a pezzi e risulta circondato da rifiuti di ogni genere. Così la malavita organizzata – villa Guerra si trova proprio al centro dello storico covo degli scissionisti del rione Sangennariello – non ha avuto difficoltà, complici le «amnesie» dei politici, a difendere il proprio fortino dalle istituzioni.

Rischio crolli e rifiuti

Basta un sopralluogo in via Sangennariello per toccare con mano le vergognose e condizioni di villa Guerra: l’immobile – interessato solo nel 2011 da interventi di piantumazione, realizzazione di impianti fognari e pubblica illuminazione – si è trasformato in un perfetto set cinematografico per un film horror: accanto agli immancabili bidoni dello scandalo, campeggiano diversi materassi e perfino un vecchio divano. Rifiuti sversati in modo selvaggio, grazie all’assenza di controlli in un quartiere diventato «terra di nessuno». Senza dimenticare la completa mancanza di sicurezza: la recinzione in ferro è stata, in diversi punti, divelta e villa Guerra è diventata una «prateria» per vandali e tossicodipendenti. Con buona pace del pericolo di crolli evidenziati in varie occasioni dagli abitanti della zona.  «Le condizioni delle aree esterne di villa Guerra in via Sangennariello stanno raggiungendo limiti di pericolo per la salute di chi vive a ridosso dell’immobile – sottolineano i residenti -. Abbiamo posto all’attenzione degli uffici del Comune, attraverso vari esposti, l’emergenza provocata dalla folta vegetazione e dallo sversamento abusivo di ogni sorta di rifiuti: circostanze che hanno provocato il proliferare di ratti, vipere e animali selvatici». Ma tutti gli appelli sono rimasti lettera morta, al punto da trasformare il semplice accesso alle palazzine popolari in una sorta di battaglia per la sopravvivenza all’interno della «jungla urbana» a due passi dalla chiesa di Sant’Antonio.

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