Andrea Ripa

Oltre all’oratorio Terzigno dirà addio anche alla scuola dell’Infanzia dei Salesiani

Andrea Ripa,  

Oltre all’oratorio Terzigno dirà addio anche alla scuola dell’Infanzia dei Salesiani

Con l’addio all’oratorio dopo novant’anni di storia e di battaglie per tenere aperto un presidio fondamentale per i ragazzi della città, anche la scuola dell’Infanzia della piazza principale di Terzigno chiuderà per sempre le porte. Il trasferimento delle suore, che diverrà effettivo da settembre, di fatto ferma le lezioni in una struttura che solo a guardarla rappresenta un pezzo di quel piccolo comune che s’arrampica sui fianchi del Vesuvio e che da mesi sta provando a cambiare l’inevitabile corso delle cose con petizioni e richieste all’Ispettoria Meridionale; l’istituto che la scorsa primavera ha disposto lo stop alle attività all’interno della struttura di Terzigno. Il congedo ai bambini da parte di insegnanti, collaboratori e delle immancabili suore che hanno chiuso l’anno scolastico è arrivato nei giorni scorsi, quando ci si è resi conto che oltre all’oratorio anche la scuola dell’infanzia, che in novant’anni ha visto passare tra i propri banchi gran parte della comunità terzignese, avrebbe sospeso ogni tipo di attività. A settembre non ci sarà più alcuna lezione, anzi i locali della scuola materna – come si legge sull’iscrizione all’ingresso dell’edificio di piazza Troiano Caracciolo del Sole – resteranno tristemente vuoti. A lungo. Probabilmente per sempre. «Ogni anno salutiamo i bambini, stavolta sappiano che non ci rivedremo più. La nostra scuola chiude dopo 90 anni di presenza a Terzigno- – il saluto di alcuni giorni fa degli animatori e dei collaboratori della storica scuola – Andiamo via portando nel cuore il ricordo di ognuno e sappiano che Terzigno ricorderà con affetto ogni singola suora passata in questa casa», il messaggio finito anche per inondare le caselle whatsapp di chi quella sta combattendo contro lo stillicidio di un pezzo della storia della città che sta scomparendo divorato dai tempi che corrono. Già perché alla base del trasferimento delle suore salesiane di Terzigno c’è una carenza vocazionale – almeno questo è quanto riferito dai funzionari dell’Ispettoria Meridionale – che ha imposto una riorganizzazione delle attività e delle strutture aperte in Campania. Mentre a Terzigno le porte dell’Oratorio e della scuola dell’infanzia resteranno chiuse, a Ottaviano si continuerà a portare avanti la tradizione di Don Bosco. Intanto nell’oratorio di Terzigno quest’anno per la prima volta non sono state organizzate attività per l’estate, tuttavia tanti giovani hanno continuato ad affollare i locali della struttura per giocare a pallavolo o anche solo per chiacchierare. Nonostante il tempo scorra veloce e presto quel presidio storico, che negli anni visto passare generazioni di ragazzi di Terzigno, chiuderà i battenti, la comunità sta dimostrando ancora una volta quanto ci sia bisogno di luoghi come l’oratorio dei salesiani per recuperare quel senso di socialità che il Covid prima e ora lo stop imminente delle attività per il trasferimento delle suore rischiano di dover cancellare.

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