Demolito un altro pezzo di storia di Torre Annunziata: ruspe sul pastificio Vitagliano

Giovanna Salvati,  

Demolito un altro pezzo di storia di Torre Annunziata: ruspe sul pastificio Vitagliano

C’è un altro simbolo di Torre Annunziata che le ruspe stanno cancellando: l’edificio che un tempo ospitava l’ex pastificio Vitagliano.  La struttura ormai fatiscente e abbandonata si trova in corso Vittorio Emanuele e da ieri le ruspe hanno  iniziato a demolirla. Per anni è stato al centro di interventi di messa in sicurezza, ordinanze di sgombero per le palazzine confinanti e solo ieri la decisione di abbattere definitivamente un simbolo di storia dell’arte bianca a Torre Annunziata. Con molta probabilità quell’area sarà destinata ad un parcheggio, nessuno ha ancora le idee chiare ma nel frattempo il Comune ha dato un accelerata soprattutto dopo gli ultimi episodi di crollo e l’incendio che coinvolse una parte della struttura mettendo a rischio la sicurezza delle palazzine vicine e la casa salesiana che con il pastificio ha in comune il giardino. Erano state, in passato, più volte le suore a chiedere interventi, la direttrice suor Marianna aveva denunciato l’emergenza ratti e le sterpaglie  che ormai oltrepassavano il cancello finendo sul cortile dove si svolgevano le attività oratoriali. «Ci spiace che viene cancellato un simbolo storico ma non poteva continuare a restare in piedi e rappresentare un pericolo – dicono le suore – poteva essere recuperato ma invece lo hanno abbandonato». In primis i privati, poi il Comune  che invece di progettare il recupero e la valorizzazione ha lasciato che le ruspe lo demolissero. Un fallimento politico che accomuna tutte le amministrazioni comunali, l’ultima, quella di Vincenzo Ascione che aveva inserito l’ex pastificio in un progetto di riqualificazione per il Quadrilatero della Carceri, ovviamente proclami. Ora è indagato per associazione mafiosa e la sua maggioranza sciolta per infiltrazioni mafiose. Per quella struttura tante le promesse e i progetti fantasma: c’era chi aveva provato ad investire per la realizzazione di una caserma dei carabinieri con tanto di eliporto sul tetto dell’edificio a tre piani, si era poi parlato di un centro sportivo, poi un albergo, un museo della pasta ma l’unico progetto realizzato ha il sapore dell’indifferenza e dell’abbandono. E ora spazzato via dalle ruspe. In meno di un mese la città incassa un’altra sconfitta, un altro duro colpo da digerire: proprio qualche settimana fa il Teatro Politeama ha infatti annunciato la chiusura definitiva. A questo si affiancano altre strutture come il Metropolitan e il Moderno. Dovevano essere recuperati con i Fondi Jessica, altra promessa politica trasformatasi in un flop. La priorità ora era quella di cancellare il pericolo, cosa nascerà al suo posto per ora non è ancora deciso. «E’ una sconfitta, era un pericolo è vero ma hanno cancellato un simbolo storico a Torre Annunziata e senza che nessuno provasse a difenderlo» dicono i residenti.

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