Andrea Ripa

Il papocchio delle tasse a Terzigno, le cartelle e gli aiuti fantasma

Andrea Ripa,  

Il papocchio delle tasse a Terzigno, le cartelle e gli aiuti fantasma

Anche la seconda scadenza per il pagamento della tassa sui rifiuti è passata; ma nelle case e nelle attività commerciali dei contribuenti di Terzigno da parte dei funzionari incaricati dall’Ente non è arrivato ancora alcun avviso. E anche sugli aiuti annunciati mesi fa dall’Ente di via Gionti – recentemente finiti al centro di una procedura promossa dagli uffici comunali – sembra essere calato il silenzio. I contorni del papocchio delle tasse e dei ritardi degli ultimi mesi sono emersi proprio in questi giorni, quando si è riaperta la discussione sul bando per la gestione dei tributi a una società esterna al Comune. Mentre la politica nei prossimi giorni si ritroverà a discutere dell’ennesimo bando milionario che bisognerà gestire con massima attenzione, in città c’è chi comincia a domandarsi che fine hanno fatto le cartelle Tari che andavano inviate già mesi fa. Secondo il regolamento approvato mesi fa dal consiglio comunale la tassa dei rifiuti andrà pagata in quattro rate, la prima da rispettare entro il 30 aprile, la seconda entro il 30 giugno, poi entro il 30 agosto e l’ultima rata entro il 30 ottobre. Peccato che ad oggi – con  la seconda rata in teoria già scaduta – delle cartelle di pagamento non c’è neanche l’ombra. «Un danno per le famiglie che rischiano di ritrovarsi in autunno con tre, quattro cartelle di pagamento da onorare in pochissimo tempo. Questo è l’ennesimo segnale di gestione precaria e fallimentare delle nostre casse». L’ennesimo affondo sui conti del Comune arriva da Francesco Nappo, consigliere della minoranza e in passato delegato al bilancio durante la prima giunta Ranieri. «Abbiamo un regolamento che al primo anno già non è stato rispettato. Nell’assoluto silenzio della classe politica locale che resta inerte davanti a tutto ciò. Piuttosto che intervenire c’è chi resta a guardare e a pagarne le spese saranno le famiglie. Già dobbiamo affrontare dei tassi di evasione fiscale alle stelle. – dice – Così facendo si mettono in condizione le famiglie che pure vorrebbero versare nelle casse del Comune quanto dovuto di non riuscire a rispettare i tempi previsti per i pagamenti». Nel mirino i vertici della squadra di governo locale: «Il sindaco Ranieri dovrebbe fare chiarezza. – accusa Nappo – mentre l’assessore al bilancio e ai tributi (Sabrina Castaldo, ndr) se è già con un piede fuori dal municipio, visto l’imminente rimpasto, farebbe bene a farsi da parte sin da ora visto che  pare non interessarsi di questa faccenda».

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