Castellammare, scarcerato un altro ras del rione Savorito

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Castellammare, scarcerato un altro ras del rione Savorito

Castellammare. Un altro ras in libertà a Castellammare. La tensione che si respira in città, a seguito di tante scarcerazioni eccellenti, è sempre più palpabile. L’ultimo nome in ordine di tempo è quello di Catello Cesarano, difeso dall’avvocato Massimo Autieri: si tratta, secondo l’Antimafia del ras del rione Savorito, genero del boss Salvatore Imparato detto ‘o paglialone. Cesarano venne arrestato a seguito di una rissa verificatasi a Sorrento: era ai domiciliari ed ora tornerà in libertà. Una presenza a Castellammare che fa aumentare il peso specifico della criminalità organizzata in un periodo in cui da più parti si lancia l’allarme per la recrudescenza dei fenomeni estorsivi a danno di commercianti e imprenditori. Solo qualche mese fa era stato scarcerato anche Pasquale D’Alessandro, passando dal carcere duro alla libertà, in poche ore. Il boss di Castellammare di Stabia aveva scontato la sua pena. Diciannove anni trascorsi dietro le sbarre per associazione per delinquere, estorsioni e armi. Sul suo capo pende un’altra condanna a 18 anni incassata in primo grado nell’ambito del processo Sigfrido appena lo scorso giugno, per associazione e traf- fico di stupefacenti. Prima di lui, per restare a Scanzano, erano stati scarcerati lo zio Luigi D’Alessandro, alias Gigginiello, che assieme al fratello defunto Michele ha fondato la cosca che da oltre mezzo secolo gestisce tutti gli affari illeciti a Castellammare. E’ tornato a Scanzano già da qualche anno anche Vincenzo D’Alessandro, fratello minore di Pasquale, che invece ha retto le sorti della cosca tra la il 2007 e il 2010, quando il gruppo di fuoco formato tra gli altri da Salvatore Belviso e Renato Cavaliere – oggi pentiti – eseguirono una serie impressionante di omicidi, per punire chi si era schierato con il gruppo degli Omobono-Scarpa, durante la faida dell’inizio del nuovo millennio. Una stagione di sangue che ha visto tra le vittime anche il consigliere comunale del Pd Gino Tommasino. Anche Paolo Carolei recentemente è tornato in libertà dopo 14 anni di carcere. All’elenco delle scarcerazioni eccel- lenti bisogna aggiungere anche quella di Raffaele Di Somma, alias ‘o ninnillo, considerato il capozona del rione Santa Caterina. Quest’ultimo, però, è stato già esiliato fuori dalla città.  Tra le file dei Cesarano, invece, si è registrata recentemente la scarcerazione di Michele Onorato, alias ‘o pimontese, dopo 27 anni di carcere. A febbraio scorso il Ministero aveva proro- gato la sua detenzione al 41-bis, ma dopo poche settimane la sua difesa è riuscita a ottenere un ricalcolo della pena che erroneamente fissava la scadenza della sua detenzione al 2030. Una raffica di scarcerazioni che presto potrebbe aggiornarsi con il ritorno in libertà di altri pezzi da 90 della camorra stabiese.

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