Inizia con le incognite il nuovo ciclo del Napoli multinazionale

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Inizia con le incognite il nuovo ciclo del Napoli multinazionale

Mettici un coreano, un georgiano, un norvegese e un uruguaiano ma non è l’incipit di una barzelletta da raccontare in una serata d’estate. Si tratta del nuovo ciclo del Napoli in attesa di conoscere chi sarà il portiere che prenderà il posto di Ospina. Kepa del Chelsea è il primo obiettivo, bisogna solo raggiungere l’accordo sull’ingaggio condiviso con i Blues. La multinazionale Napoli ha così i volti del nuovo ciclo, l’anima da squadra trasformata che sta costruendo Spalletti nel doppio ritiro, prima a Dimaro e poi a Castel di Sangro. Kim Min Jae rappresenta il post Koulibaly, il difensore sudcoreano ha raccolto l’eredità del centrale senegalese che in maglia azzurra ha incantato il mondo. Il Napoli ha dovuto condurre una trattativa estenuante accettando di pagare la clausola rescissoria di 19,5 milioni di euro e battendo la concorrenza del Rennes che ad un certo punto sembrava in vantaggio. Ha sempre rappresentato la prima scelta, il Napoli si è mosso sin dallo scorso mercato invernale, Spalletti ha approvato il suo profilo e si è esposto anche pubblicamente in uno dei momenti più complessi della trattativa: “È un giocatore da Napoli, da Champions League”. Il Napoli è convinto d’avere individuato e acquisito un giocatore già pronto che ha anche grandi margini di crescita. Il profilo è molto interessante: 190 centimetri, una struttura fisica con cui ha meritato l’appellativo “The Monster”, difensore centrale di piede destro da piazzare sul centro-sinistra nella linea a quattro. Punto di riferimento per continuità nell’attenzione, è pronto ad assorbire le indicazioni tattiche, deve crescere nelle letture quando saltano i meccanismi di riferimento. Proviene da una famiglia d’atleti, il padre è uno judoka, lo zio è stato uno dei suoi primi allenatori, in Corea del Sud è uno dei calciatori più apprezzati, vanta quarantadue presenze in Nazionale e parteciperà in inverno al Mondiale in Qatar affrontando nel proprio girone l’Uruguay di Olivera, altro rinforzo azzurro acquisito dal Getafe. Con l’esterno uruguagio, la maledizione del terzino sinistro è scomparsa, il Napoli ha finalmente in organico due interpreti di questo ruolo pienamente disponibili. Gli infortuni di Ghoulam hanno costretto Mario Rui agli straordinari, in questa stagione così estenuante il terzino portoghese, invece, avrà finalmente la possibilità di rifiatare. Spalletti potrà contare su un’alternativa tattica, un giocatore con caratteristiche diverse: un terzino con minore predisposizione per il palleggio ma con il profilo da uno contro uno, fisicamente ben strutturato. L’infortunio nella gara contro il Panama di metà giugno ha condizionato la sua preparazione. Olivera, nell’amichevole contro l’Adana Demirspor in cui ha commesso il fallo da rigore, ha dimostrato di non essere ancora al massimo della condizione. Il Napoli non ha i picchi di qualità della scorsa stagione ma sta costruendo una rosa completa, con due alternative per ruolo. Per rinforzare la difesa è arrivato anche Ostigard che ha preso il posto di Tuanzebe, il centrale norvegese sarà un’alternativa importante nel cuore della retroguardia. Le caratteristiche sono quelle giuste: centrale bravo nell’anticipo, sull’uomo, capace di far avanzare la linea alta e abbastanza valido anche nell’impostazione, sia nel corto che nel lungo. Basta vedere l’azione del gol di Lozano contro l’Adana Demirspor, nasce da un’apertura perfetta di Ostigard per Kvaratskhelia, protagonista di un controllo di palla di grande qualità e di un assist al bacio per l’inserimento vincente del Chucky. Il difensore norvegese ha già conosciuto il campionato italiano negli ultimi sei mesi della scorsa stagione giocati al Genoa con buona continuità. Il talento georgiano ha le caratteristiche per accendere l’entusiasmo, è dotato di colpi, abile nel dribbling, capace di rovesciare l’inerzia delle partite. Kvaratskhelia è il volto-copertina del nuovo ciclo, il suo acquisto rappresenta una possibile sorpresa del campionato che potrebbe essere anche prezioso in chiave Fantacalcio. Avrà bisogno di un po’ di tempo per inserirsi, lui stesso ha indicato tre-quattro mesi come periodo d’adattamento ma Kvara ha le qualità per infiammare il pubblico del Maradona.

Ciro Troise

CRONACA