Alberto Dortucci

Crac Deiulemar, fumata bianca: ok al maxi ristoro

Alberto Dortucci,  
Il giudice firma il piano di riparto, pec a tutti i creditori. A settembre i soldi della transazione con Bov ai truffati

Crac Deiulemar, fumata bianca: ok al maxi ristoro

Torre del Greco. Il giudice delegato Amleto Pisapia del tribunale di Torre Annunziata firma il piano di riparto presentato dalla curatela fallimentare della Deiulemar compagnia di navigazione, via libera al maxi-risarcimento per i risparmiatori travolti dal crac da 800 milioni di euro dell’ex fiore all’occhiello dell’economia all’ombra del Vesuvio. La notizia attesa da quaranta giorni dall’esercito di 13.000 obbligazionisti dell’ex «banca privata» di Torre del Greco è arrivata lo scorso week-end, consentendo l’avvio delle procedure per il ristoro d’oro nato dalla transazione con Bank of Valletta.

Le pec ai creditori

Incassato il via libera del giudice delegato, infatti, la curatela fallimentare – composta da Alfonso Iovane, Vincenzo Di Paolo e Paola Mazza – ha inviato le pec a tutti i creditori della Deiulemar compagnia di navigazione: uno step necessario per dare a chiunque l’opportunità di presentare un eventuale ricorso entro il termine perentorio di 15 giorni. Una volta trascorse le due settimane, il piano di riparto diventerà esecutivo e potranno partire gli assegni e i bonifici per i truffati.

Percentuali e tempi

La transazione con Bank of Valletta si è chiusa a 182 milioni – in pratica al 50% del contenzioso di circa 363 milioni aperto con l’istituto di credito con sede centrale a Malta legato a doppio filo agli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione – ma parte dei soldi è stata impiegata per tasse e spese. La cifra da distribuire ai 13.000 risparmiatori travolti dal grande crac del 2 maggio 2012 si aggira, dunque, intorno ai 170 milioni. In pratica, il 18,5% del malloppo sparito insieme all’ex colosso economico di via Tironi. Come previsto già al momento della firma delle transazione con Bov, gli ex obbligazionisti – salvo ulteriori colpi di scena, sotto forma di ricorsi – potranno mettere le mani sul tesoretto di Malta entro la fine del mese di settembre. La firma del piano di riparto chiude così le polemiche relative ai tempi del maxi-risarcimento. Fino a oggi, le vittime degli armatori-vampiri erano riuscite a recuperare il 6,5% dei risparmi investiti agli «sportelli» di via Vittorio Veneto. Con il riparto in arrivo, dunque, si sfiorerà la soglia del 25% di recupero delle somme: un vero e proprio record rispetto alla media dei fallimenti in Italia. E all’orizzonte restano diverse cause in sospeso sia con vari istituti bancari italiani sia con i trustee legati agli eredi del «capitano» Michele Iuliano.

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