Alberto Dortucci

Guerra dei rifiuti a Torre del Greco, ecco le telecamere contro gli incivili

Alberto Dortucci,  
Il Comune «investe» 60.000 euro per il noleggio di tre foto-trappole

Guerra dei rifiuti a Torre del Greco, ecco le telecamere contro gli incivili

Torre del Greco. Sessantamila euro per provare a fermare, attraverso l’utilizzo di foto-trappole, gli incivili dei rifiuti. è l’ultimo «investimento ambientale» promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba, alle prese con l’ennesima crisi Nu del suo tormentato mandato a capo di palazzo Baronale e pronto a puntare sulla tecnologia per sopperire all’assenza di adeguati controlli da parte della polizia municipale.

Guerra dei rifiuti a Torre del Greco, ecco le telecamere contro gli incivili

Estate da bollino nero

Il mese di agosto si è aperto all’insegna dell’emergenza, con cumuli di rifiuti «dimenticati» lungo le principali strade della periferia cittadina – particolarmente disastrosa la situazione in zona Litoranea, all’indomani dei festeggiamenti in onore di Sant’Anna – e carichi di ingombranti abbandonati  perfino a due passi dal «salotto buono» di via Roma, la strada dello shopping del centro storico. Emblematico la fotografia di un frigorifero – lasciato su un marciapiede di via Piscopia – diffusa attraverso i social con la provocatoria didascalia: «La soluzione per combattere i picchi di calore». Veri e propri sversamenti selvaggi, agevolati dalla mancanza di servizi di contrasto da parte dei vigili urbani guidati dal comandante Salvatore Visone.

La corsa ai ripari

Proprio per potenziare i controlli sul territorio la carovana del buongoverno ha deciso di sperimentare la strada della tecnologia, investendo 60.000 euro per i prossimi tre anni. «Sul territorio si registrano fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, talvolta pericolosi come l’amianto – la premessa alla base della nuova spesa decisa dal Comune – Per contrastare questo fenomeno è possibile avvalersi in via sperimentale del servizio di noleggio di postazioni di videosorveglianza mobile, in modo da contrastare efficacemente i reati in materia ambientale». Inizialmente, l’ente di palazzo Baronale utilizzerà la somma stanziata dalla carovana del buongoverno per noleggiare tre foto-trappole per la durata di 36 mesi. Toccherà poi al personale della polizia municipale e agli ispettori della Nu posizionare gli occhi elettronici in punti notoriamente critici del territorio. Le tre foto-trappole saranno noleggiate attraverso una procedura negoziata su Mepa per essere assegnate agli uomini in divisa guidati dal comandante Salvatore Visone. Poi chiamati a controllare le zone a rischio (almeno) dagli uffici del comando di largo Costantinopoli.

@riproduzione riservata

CRONACA