Schiano, commissario provinciale di Fdi: «Aboliremo il reddito di cittadinanza»

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Schiano, commissario provinciale di Fdi: «Aboliremo il reddito di cittadinanza»

I sondaggi hanno incoronato da tempo Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia come il partito che, in questo momento, raccoglie i consensi dei cittadini.

Michele Schiano è il commissario provinciale di FdI e sta lavorando in questi giorni per presentare i nomi di quelli che saranno i candidati. Un lavoro complesso?

«Fratelli d’Italia su indicazione nazionale sta raccogliendo le disponibilità dei candidati dalla società civile oltre che dai territori e degli amministratori. Un lavoro certosino che sarà trasferito in qualità di commissario provinciale al coordinatore regionale e poi sarà inviato a Roma»

Il refrain di questa campagna elettorale sembra: tutti contro la Meloni. Il Pd ha lanciato un allarme quasi istituzionale: via le destre dal Governo, sono pericolose. Vi preoccupa?

«No, ci fa sorridere. Questo per chi sa leggere e leggere bene, significa solo che il centrosinistra non ha argomenti.  Ha deciso di fare un’ammucchiata, alleandosi anche con chi diceva che non sarebbe andato mai col Pd. Ma nonostante queste parole, non riuscirà a battere il centrodestra che è una coalizione lineare, con intenti chiari, che puntano a riportare la nostra patria e la nostra Italia agli spenzoli di una volta. Chi legge sa bene che dall’altro lato si mettono insieme per sconfiggere il centrodestra senza uno straccio di programma».

Perchè secondo lei negli ultimi mesi l’appeal di Giorgia Meloni è cresciuto così tanto da superare anche Matteo Salvini nei sondaggi? «Meloni è lineare e coerente. Non è voluta entrare nel governo Draghi, anche se parliamo di una personalità importante, ma non ha mai voluto condividere quel percorso. Distante e distinta e in modo coerente: alla fine gli italiani premiano la coerenza e l’affidabilità della nostra leader».

I sondaggi sono importanti, ma sono anche pericolosi: ora sembra che tutti vogliano salire sul carro del vincitore. Non avete paura di imbarcare anche voi qualche transfuga?

«Sicuramente molti cercano di avvicinare Fratelli d’Italia e la Meloni ma da un punto di vista nazionale saranno fatte scelte molto oculate e rivolte a personalità e a politici che hanno caratteristiche di affidabilità. In questi mesi il nostro elettorato ci ha dato un compito che è quello di cambiare l’Italia. Noi non possiamo permetterci passi falsi».

Che cosa hanno lasciato questi cinque anni all’Italia. Da cosa, se doveste effettivamente vincere, si dovrebbe ripartire?

«Non possiamo lasciare gli errori dei Cinque Stelle che hanno governato il nostro paese mettendo al posto di comando incompetenti o chi non era in grado nemmeno di poter conoscere la macchina burocratica amministrativa».

Cosa farà Fratelli d’Italia  se dovesse vincere e andare al Governo? Per esempio come si comporterà sul reddito di cittadinanza?

«La questione Reddito di cittadinanza si discute sui tavoli nazionali dove si sta formulando il programma e dove si presenteranno le idee che metteremo al centro delle nostre azioni. Detto ciò è chiaro che noi siamo contro il reddito così come proposto dai Cinque Stelle ed attuato in questi anni. Siamo per l’aiuto ai ceti indigenti. Ma non nelle forme e nei modi in cui è stato portato avanti in questi anni da una classe dirigente che ha fatto solo disastri».

Ci si aspettava, almeno al termine del 28 luglio giorno entro il quale avrebbero dovuto dimettersi per candidarsi, che i sindaci del territorio facessero un passo avanti. Perché non è accaduto?

«Al momento per quanto ci riguarda non possiamo dirlo. Sono valutazioni che si faranno sul tavolo nazionale».

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