A Somma Vesuviana al via la festa delle Lucerne nel Borgo Casamale

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A Somma Vesuviana al via la festa delle Lucerne nel Borgo Casamale

E’ tutto pronto per l’inizio di una delle più belle tradizioni popolari italiane: la Festa delle Lucerne. Saranno ben 4000 le lucerne accese e 10 i vicoli vestiti a festa come : vicolo Coppola, Malacciso, Puntuale, Cuonzolo, Torre, Zoppo, Giudecca, Piccioli, Lentini, Perzechiello. Le lucerne verranno sistemate su installazioni disposte per l’intera lunghezza delle strade e di varie forme geometriche. Quattro saranno invece le porte  d’accesso al borgo con gli artisti locali che con i cittadini saranno impegnati nell’allestimento: Porta Piccioli, Porta Castello. I vicoli diventeranno gironi danteschi, le sagome dei visitatori anime riflesse sulle antiche mura. La Festa delle Lucerne è un rito che si ripete da secoli, ogni 4 anni, solo a Somma Vesuviana, nel napoletano. Una tradizione popolare che vuole testimoniare il passaggio dalla vita terrena a quella eterna. Migliaia le lucerne accese, la prima accensione spetta alla persona più anziana del vicolo, ma anche scene morte o scene vive all’ingresso dei vicoli, zucche e allo stesso tempo un trionfo dei prodotti agricoli del territorio. Oltre alle luci che caratterizzaranno il borgo millenario, previste anche mostre d’arte per l’evento. L’Accademia Etnostorica Angelo Calabrese, la Casa delle Lucerne, Fondazione Aurelio Rigoli,  nell’ambito della Festa delle Lucerne, in programma al Borgo Casamale, esporranno foto inedite provenienti dai luoghi di guerra. Il titolo della mostra è: “Le guerre dimenticate oltre l’Ucraina”. L’idea progettuale della mostra fotografica, propone una serie di immagini della guerra attuale in Ucrania e delle guerre tutt’ora in corso ma dimenticate. Sono immagini inedite. «La lucerna espressione principale della festa, simbolo della luce, del calore, nella nostra proposta, sollecita noi cittadini e i responsabili delle nazioni a praticare in ogni occasione la Cultura della Pace. Nella mostra è inserita provocatoriamente una gabbia con all’interno i simboli della pace», ha affermato Biagio Esposito, Presidente dell’Accademia di Tradizioni Etnostoriche.

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