Festa neomelodica nell’atrio di una scuola, bufera sul party abusivo a Castellammare

Tiziano Valle,  

Festa neomelodica nell’atrio di una scuola, bufera sul party abusivo a Castellammare

Musica neomelodica, un tavolo imbandito con palloncini e festoni, persone che ballano e cantano mentre fumano una sigaretta, altre invece sedute poco distanti. E infine, l’immancabile video pubblicato sui social network per suggellare il momento. Nulla di male, non fosse altro che quel party si celebra di sera nell’atrio di una scuola che dovrebbe essere chiusa. Accade a Castellammare di Stabia, nell’ex istituto del Seminario, a due passi da Palazzo Farnese, sede del Comune. E nonostante la musica alta e la festa in corso, nessuno si è accorto di nulla. A scatenare il caso è stata la pubblicazione di un video su Tik Tok, che ha spinto in molti a protestare per l’occupazione di un luogo pubblico, utilizzato per realizzare abusivamente una festa di compleanno. Il video è stato acquisito adesso anche dalle forze dell’ordine, per verificare se dal punto di vista amministrativo si sono determinate le condizioni per poter procedere con una sanzione. I volti di alcuni dei partecipanti alla festa sono ben visibili dalle immagini che circolano sui social network, dove si vede che è stato allestito anche un impianto audio. Dal video, in particolare, si vedono due donne che intonano una canzone neomelodica, davanti a un tavolo imbandito e dei palloncini. E ancora almeno altre tre persone che finiscono nelle immagini realizzate da qualcuno che è presente alla festa. Il party è organizzato nell’atrio della scuola che tra un mese tornerà ad accogliere i bambini del quartiere. La diffusione del video sui social scatena tante polemiche e la difficoltà, per chi s’indigna, è proprio quella di far capire a chi giustifica quelle immagini, che uno spazio pubblico non può essere occupato per organizzare una festa privata senza alcuna autorizzazione. Ma tant’è. Tra l’altro si tratta del secondo episodio nel giro di un paio di mesi e sempre a ridosso del Comune di Castellammare. A inizio giugno, infatti, a far discutere fu l’organizzazione di un matrimonio in via Gesù. In quel caso si bloccò l’intera strada, dove fu steso un lungo tappeto che servì agli sposi per raggiungere la chiesa. L’intero quartiere fu chiuso al traffico, perché gli sposi sfilarono tra le due file formate da una banda musicale che intonava l’Aida. Le auto furono costrette ad attendere la fine della cerimonia o a cambiare strada. Dopo qualche giorno si scoprì che il Comune non aveva mai dato l’autorizzazione a chiudere quella strada al traffico. Tant’è vero che non era presente nemmeno un agente di polizia municipale. Al netto del mancato rispetto delle regole da parte degli stabiesi e spesso dell’inciviltà, a far discutere è la totale assenza di controlli che consente a chiunque di sentirsi padrone di poter fare qualsiasi cosa. Anche di sfruttare l’atrio di una scuola per organizzare una festa di compleanno, senza alcun permesso.

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