I turisti bocciano Castellammare: «Qui pochi servizi»

Tiziano Valle,  

I turisti bocciano Castellammare: «Qui pochi servizi»

«Nei vicoli di Castellammare si respira la realtà della città, troviamo quello che cerchiamo: il contatto con le persone. Una città meravigliosa ma priva di servizi». E’ la voce del gruppo di 50 turisti provenienti da Ancona che ieri mattina hanno effettuato un tour proposto dall’ agenzia Sesto Continente tra le vie del Centro Antico di Castellammare. Una protesta che si unisce al grido di rabbia degli operatori turistici, degli albergatori, dei titolari di bed and breakfast e case vacanze e dei ristoratori, consci di non aver sfruttato al meglio il boom di presenze sul territorio registrato dalle strutture ricettive stabiesi. Parole che rappresentano al meglio la sintesi di una città che tanto assomiglia allo studente che ha potenzialità invidiabili ma non si applica. Lo sa bene Maurizio Zurolo, titolare dell’agenzia “Sesto Continente”, che negli anni ha costruito una solida realtà grazie alla quale riesce a sponsorizzare Castellammare, creando da solo quella rete di servizi che tanto manca a Castellammare. Il tour cittadino – che ha fatto anche il gruppo di turisti provenienti da Ancona – parte dal cuore della città, la cassarmonica e la villa comunale, e si avventura nei vicoli del Centro Antico, offrendo visite guidate nelle chiese e facendo ammirare i numerosi murales che colorano le mura del quartiere. Il tutto intervallato da tappe gastronomiche in panifici e biscottifici della città. Il pacchetto di Zurolo innesca un effetto a catena incoraggiando i turisti a spendere nei negozi stabiesi facendo così girare l’economia della città. Ma solo “Sesto Continente”, una delle poche, se non l’unica agenzia che propone questo tour, non può supportare la domanda dei numerosi turisti che pernottano nelle strutture ricettive stabiesi. «Il turista va coccolato. Tutti questi volti sorridenti sono una mia vittoria e per la città. Quando torneranno a casa parleranno di Castellammare agli amici e ai parenti, costituendo quella pubblicità gratuita per attirare nuovi ospiti», dice Zurolo. Ma i 50 villeggianti marchigiani, che alloggiano in un hotel sulla panoramica, visiteranno Castellammare solo per un giorno. Eppure solo le attrazioni culturali, artistiche e paesaggistiche che offre la città delle acquee potrebbero riempire per una settimana l’agenda dei villeggianti. «Se per esempio un turista scegliesse solo Castellammare come meta per soggiornare avrebbe solo l’imbarazzo della scelta dei posti da vistare – continua Zurolo – dai boschi del Faito e di Quisisana ai musei e ai siti archeologici, dai tour nel golfo di Napoli proposti dalle numerose società di charter che partono dal porto di Castellammare e da Marina di Stabia al passare le giornate in spiaggia nei lidi di Pozzano, dalle passeggiate tra i vicoli del centro antico all’ammirare lo scorcio del Vesuvio dalla villa comunale, al  cenare nei numerosi ristoranti e pizzerie della città al degustare le varie pietanze dello street food stabiese». Il problema sono i servizi – come sottolineato anche dai turisti di Ancona – che hanno lamentato l’assenza di collegamenti, punti informativi e segnaletica stradale, sostenendo inoltre: «La città è un po’ caotica e potrebbe essere pulita meglio, un arenile così grande lasciato in quelle condizioni è davvero un peccato».

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