Follia e sangue a Castellammare: accoltella un uomo per gelosia

Tiziano Valle,  

Follia e sangue a Castellammare: accoltella un uomo per gelosia

Coltello in pugno ha infilzato per tre volte un uomo, per motivi di gelosia, rischiando di ammazzarlo. Una lite finita nel sangue, che ha costretto un quarantacinquenne di Castellammare di Stabia a ricorrere alle cure dell’ospedale San Leonardo. La vittima se l’è cavata con ferite alla scapola, al fianco, al braccio e una prognosi di 40 giorni. Mentre un quarantanovenne di Torre Annunziata e i suoi due figli minorenni (il maggiore ha 13 anni), sono stati denunciati per concorso in lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma da taglio. L’episodio di violenza si è verificato nella tarda serata di venerdì, a pochi passi da piazza Spartaco, a Castellammare di Stabia. Le indagini sono scattate appena la vittima ha messo piede all’ospedale San Leonardo, con ferite in vari punti del corpo e raccontando di essere stato infilzato con un coltello al culmine di una lite.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione e della sezione operativa di Castellammare che hanno cominciato a indagare per risalire agli autori del raid.

A mettere a segno la violenta aggressione – a seguito degli accertamenti condotti dai militari – sarebbero stati un quarantanovenne incensurato di Torre Annunziata e i suoi due figli minorenni.

Ma le indagini proseguono anche per ricostruire la dinamica e individuare il movente. La pista più accreditata, al momento, è quella passionale. In pratica il quarantanovenne di Torre Annunziata avrebbe accusato il quarantacinquenne stabiese d’infastidire una donna, sua conoscente e per questo motivo s’è organizzato per mettere a segno un raid punitivo. Ad accompagnarlo i suoi due figli minorenni.

I tre partiti dalla città torrese avrebbero raggiunto piazza Spartaco a Castellammare di Stabia e poi si sarebbero diretti verso l’abitazione del quarantacinquenne.

A quel punto, i due lo avrebbero bussato invitandolo a scendere per avere un chiarimento e lo stabiese si sarebbe difeso sostenendo di non saperne nulla rispetto alle accuse che gli venivano mosse, d’infastidire una donna.

La discussione anche dai toni piuttosto aspri e condita da insulti, si sarebbe poi trasformata in una vera e propria aggressione nei confronti del quarantacinquenne che avrebbe provato a difendersi dai colpi, fino a quando è spuntato fuori un coltello. La vittima è stata infilzata almeno tre volte, in particolare al fianco. Poi il padre con i figli si sarebbero dileguati, tornando a Torre Annunziata. Mentre lo stabiese è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del San Leonardo.

Adesso, l’obiettivo degli investigatori è quello di ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e soprattutto stabilire chi ha sferrato le tre coltellate che avrebbero potuto rischiare di ammazzare il quarantacinquenne stabiese.

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