Furti a Torre Annunziata e Boscoreale, incastrato il ladro delle moto d’epoca

Giovanna Salvati,  

Furti a Torre Annunziata e Boscoreale, incastrato il ladro delle moto d’epoca

In due mesi aveva rubato decine di moto e auto d’epoca diventando il terrore dei proprietari di veicoli storici a Torre Annunziata. Un incubo per chi aveva una moto e un auto storica e che temeva di finire nel mirino di un ladro «collezionista ». Ieri pomeriggio però, dopo diversi mesi di attività investigative, pedinamenti e riscontri con le telecamere di videosorveglianza, private e le denunce dei cittadini, gli agenti del comando di polizia municipale – guidati dal capitano Gianluigi Palazzo – sono riusciti a dare un nome e un volto all’uomo che dal quartiere Ponticelli di Napoli est approdava nella città torrese per mettere a segno una serie di furti ora ricostruiti dalle forze dell’ordine. Lui, B.F. – queste le iniziali del ladro – classe 74, si recava quasi ogni giorno nella città di Torre Annunziata per mettere a segno un raid. I furti avvenivano con una certa frequenza e sono stati messi a segno tutti tra maggio e giugno scorso. La modalità di azione sempre la stessa: seguiva per un po’ di giorni la vittima che aveva individuato e poi, approfittando della distrazione o che il veicolo fosse stato parcheggiato in strada e lo rubava. Tredici i furti effettuati a Torre Annunziata ma anche a Trecase e Boscoreale. Colpi finiti sotto la lente di ingrandimento dei caschi bianchi di Torre Annunziata. Nel mirino vespe e cinquecento d’epoca, i veicoli preferiti e che rimessi sul mercato avrebbero fruttato al malvivente un bel bottino. Gli agenti della municipale sono riusciti a mettere insieme una serie di elementi, dopo aver raccolto tutte le denunce per un mese hanno incrociato tutti i dettagli e gli elementi stilando persino una mappa di spostamenti. Un lavoro certosino grazie anche alle immagini delle poche telecamere che in città funzionano ancora e che hanno consentito agli investigatori così di dare un nome e un volto all’uomo. Dopo aver depositato l’informativa ieri mattina il via libera da parte della Procura di Torre Annunziata agli agenti del comando di piazza Nicotera che sono piombati, grazie agli indizi messi insieme, in un appartamento nelle palazzine popolari di Ponticelli per incastrare il malvivente. Qui il 48enne non si era preoccupato di cancellare le prove, forse perché sicuro che non sarebbe mai stato individuato ma non è stato così. Quando gli agenti sono piombati in casa hanno trovato una serie di elementi che riconducevano al profilo dell’uomo. Ulteriori testimonianze dei colpi messi a segno nei mesi scorsi tra Torre Annunziata, Trecase e Boscoreale al centro di una vera e propria emergenza. Dall’abbigliamento, da una serie di dettagli e poi da alcuni pezzi di auto e moto che aveva stipato nel suo garage.

Insomma quanto basta per incastrarlo, è stato poi lui a confessare, visto alle strette. Non ha però voluto svelare il nome del secondo uomo, il suo complice. Per ora è stato denunciato in attesa che l’inchiesta porti a galla anche nuovi elementi.

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