Raccolta rifiuti nel caos a Ottaviano: il Comune caccia la ditta

Andrea Ripa,  

Raccolta rifiuti nel caos a Ottaviano: il Comune caccia la ditta

Per giorni intere strade del territorio comunale di Ottaviano sono state abbandonate, in balìa dei sacchetti dei rifiuti ai bordi delle arterie. Discariche sempre più grosse, mentre dei camion e degli operatori della ditta dei rifiuti neanche l’ombra. Sullo sfondo un annunciato incubo igienico-sanitario, ancor più grande visto il caldo record di queste settimane. Una situazione a limite, divenuta insostenibile e a cui gli attuali vertici del Comune – complici le numerose anomalie riscontrate dai funzionari – hanno dovuto per forza di cose mettere un freno. Nei giorni in cui la politica s’avvia a lasciare il municipio – a breve scadranno i venti giorni dalle dimissioni del sindaco Luca Capasso che verranno confermate spalancando le porte del comune a un commissario prefettizio – la bufera rifiuti agita gli ultimi giorni di governo degli alleati dell’avvocato penalista che punta a uno scranno in parlamento.Il provvedimento a firma del vicesindaco Giuseppe Ruotolo che ha di fatto estromesso dal servizio di raccolta la ditta Gpn, affidando d’urgenza l’incarico a un’altra azienda, ne è la testimonianza. Un atto che rischia di mettere in discussione il lavoro svolto in questi anni dalla politica in tema di lotta per la tutela dell’ambiente e di miglioramento della raccolta differenziata in città. Dai prossimi giorni a occuparsi del servizio di ritiro dei sacchetti dei rifiuti in città – «in via temporanea e urgente, al fine di evitare il grave e irreparabile pregiudizio e danno della salute pubblica, nonché l’insorgere di inevitabili inconvenienti di natura ambientale e igienico-sanitaria» – sarà la ditta EcoCe, con sede a Giugliano. Che si insedierà immediatamente a Ottaviano, dove resterà per i prossimi mesi. La Gpn, cacciata dal Comune, dovrà rispondere delle numerose «inadempienze» denunciate dagli uffici del Comune, fondamentali ai fini della decisione di «esonero dall’incarico» per vie urgenti. Secondo quanto descritto dai funzionari del settore di igiene urbana, l’azienda con sede a Sant’Anantonio Abate tra l’otto e l’undici agosto scorso non avrebbe ottemperato a una serie di obblighi previsti nel contratto: dal mancato spazzamento al mancato ritiro dei sacchetti in strada, fino all’impossibilità di utilizzo dei mezzi perché sprovvisti della copertura assicurativa necessaria. Contestazioni mosse dagli uffici dell’Ente e contenuti nel documento che ha estromesso la Gpn, prima diffidata e poi cacciata via. «Mancato spazzamento di 39 strade il 9 agosto. Mancata copertura assicurativa di 13 automezzi l’otto agosto. Tardata esecuzione del servizio di raccolta delle frazioni organica e imballaggi in vetro. Mancata raccolta in 33 strade il 10 agosto e nella stessa data niente spazzamento in 18 strade», sono solo alcune delle contestazioni mosse dagli uffici del Comune all’azienda. «Gravi inadempimenti» che hanno determinato la «risoluzione» immediata del contratto d’appalto milionario in essere. Un tema rovente, una bufera che scoppia nelle settimane in cui è in corso anche l’aggiudicazione dell’appalto da quindici milioni di euro per il servizio Nu per i prossimi 5 anni

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