Cede un vecchio edificio, paura nel Centro Antico di Castellammare

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Crollano i resti di una palazzina danneggiata dal sisma del 1980, distrutte due auto

Cede un vecchio edificio, paura nel Centro Antico di Castellammare

CastellammareUn palazzo si sbriciola nel cuore della notte, nel centro antico di Castellammare. Il crollo di un muro, alto oltre una decina di metri, distrugge due auto che erano in sosta proprio sotto quello scheletro di cemento ormai abbandonato dal terremoto del 1980.

Le pietre invadono la strada e la rendono impraticabile. Siamo nel rione Capo Rivo, una delle zone più a rischio dal punto di vista dei crolli di palazzi abbandonati. E stavolta si è sfiorata la tragedia.

Solo il caso ha voluto che il cedimento si verificasse di notte e mentre nessuno era in strada. Solo la fortuna ha voluto che il crollo non avvenisse mentre magari qualche gruppo di curiosi fosse di passaggio per ammirare i murales poco distanti.

Il boato determinato dal crollo ha spaventato i residenti. Qualcuno ha urlato pensando fosse il terremoto, altri hanno temuto una frana a causa delle piogge che negli ultimi giorni stanno mettendo a dura prova la tenuta della montagna. E forse proprio i nubifragi che si sono abbattuti su tutto il territorio dalla settimana scorsa possono aver aggravato la situazione dell’immobile diroccato, determinandone il crollo.

Il palazzo venuto giù al Capo Rivo è uno dei tanti, nel centro antico di Castellammare, sventrati dal terremoto del 1980. Un sisma che ha lasciato una ferita ancora aperta nella città stabiese, perché a distanza di 42 anni non si è ancora riusciti a ricostruire quello che una volta – raccontano le persone più anziane era il cuore pulsante della città, dove oltre mezzo secolo fa, molto prima dell’esplosione dei B& B, i proprietari fittavano le case ai turisti che arrivavano a Castellammare.

Anzi, a dirla tutta, dopo 42 anni non si è riusciti nemmeno a garantire una messa in sicurezza del centro antico e basta fare un giro tra i vicoletti per avvertire quel senso di pericolo. Da anni ormai, uno alla volta, si stanno sbriciolando le strutture abbandonate e il crollo avvenuto al rione Capo Rivo è solo l’ultimo campanello d’allarme.

Finora la dea bendata ha baciato Castellammare, evitando che si verificassero tragedie. Ma ogni giorno che passa chi vive nel centro antico si sente sempre più in pericolo, perché nessu- no dei problemi storici che minacciano il quartiere è stato risolto.

Procede a rilento l’appalto per la messa in sicurezza del versante stabiese del monte Faito, che determina un elevato rischio di frane che potrebbero interessare il centro antico. I nubifragi degli ultimi giorni fanno temere un autunno e un inverno ancor più piovoso e questa possibilità non far star per nulla tranquilli i residenti del centro storico di Castellammare.

Viaggia ancor più a rilento la messa in sicurezza dei palazzi terremotati. Pochissimi gli abbattimenti, nulli o quasi gli interventi per circoscrivere il pericolo degli scheletri di cemento.

La speranza sono i finanaziamenti (10 milioni per il monte Faito e 7 milioni per il centro antico), già a disposizione del Comune per eseguire interventi finalizzati proprio alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del territorio.

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