Ottaviano, gara revocata alla Gpn: ombre sulla nuova ditta

Giovanna Salvati,  

Ottaviano, gara revocata alla Gpn: ombre sulla nuova ditta

Un incarico strappato in poche ore. Dal Paradiso all’Inferno in pochi giorni. Prima l’encomio e poi una valanga di veleno. Sono le tappe che hanno segnato la revoca dell’appalto per la gestione della raccolta rifiuti ad Ottaviano alla ditta Gpn. La motivazione messa nero su bianco dei vertici del Comune sarebbero una serie di inadempienze che però non sarebbero mai state segnalate, ma quello che insospettisce è il cambio frettoloso della ditta e la sostituzione con un’altra. Dalla Gpn il Comune è passata alla Ecoce (entrambe sono gestite da due fratelli che hanno deciso di scindersi). E ad alzare la voce sono proprio i vertici della Gpn che si sono visti cancellare un rapporto di lavoro che andava avanti dal 2014. «Il Comune ha ottento risultati encomiabili, grazie soprattutto al quotidiano lavoro degli addetti al servizio, il Comune di Ottaviano ha raggiunto puntualmente e per anni percentuali bulgare – anche oltre il 90 percento !- di differenziata, conseguendo ripetuti riconoscimenti da Legambiente quale Comune virtuoso. Poco più di un mese fa, precisamente l’otto luglio, il Sindaco di Ottaviano pubblicava orgoglioso un post sul proprio profilo pubblico elogiando pubblicamente la Gpn e ringraziandola per l’ennesimo riconoscimento ricevuto in Roma da Legambiente quale  “miglior comune rifiuti free”». Ma poi improvvisamente la Gpn da azienda modello è diventata improvvisamente grevemente inadempiente, dopo che per otto anni non aveva mai subito una contestazione o un rilievo ma solo, come detto, elogi. Il Responsabile dell’ufficio Ambiente ha improvvisamente contestato per 4 giorni di fila, nel bel mezzo del mese di agosto, «inadempimenti fantasiosi» dicono  «Il tutto senza il minimo rispetto delle più basilari regole procedimentali previste sia dal Codice dei contratti pubblici che dal Capitolato di Appalto nello specifico. Il disegno del Comune, o meglio di chi conduce la regia, si è concretizzato nella improvvisa risoluzione dell’affidamento, avvenuto con determina dell’11 agosto 2022  a firma dell’arch. Napolitano, improvvisamente catapultato quale responsabile ad interim in luogo del titolare dell’ufficio ambiente. La risoluzione- continuano – è avvenuta senza operare alcun contraddittorio in ordine alle presunte violazioni del contratto come previsto per Legge. La determina dipinge l’azienda, che per anni ha condotto il servizio in maniera ineccepibile ed anzi con risultati ottimi, come incapace di svolgere lo stesso per il poco tempo previsto per la conclusione del periodo di proroga. E’ evidente che l’accelerazione è stata dettata dalle dimissioni del Sindaco e dalla necessità di gestire la risoluzione prima del subentro degli organi commissariali e di sottrarre alla Gpn la gara di appalto che aveva legittimamente acquisito a seguito di regolare gara gestita non certo dal Comune di Ottaviano ma dal Provveditorato di Napoli. I soliti notabili hanno affidato in via diretta e temporanea il servizio guarda caso alla Ecoce, seconda classificata nella nuova gara. La risoluzione operata è un atto illegittimo, abnorme, gravissimo che pezzi dell’amministrazione comunale hanno inteso adottare in spregio ad ogni regola»

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