Giovanna Salvati

Torre Annunziata, emergenza rifiuti in città: discariche in pieno centro

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, emergenza rifiuti in città: discariche in pieno centro

Solitamente i trasgressori sversano rifiuti nelle stradine periferiche della città, una cattiva abitudine che vede i centri storici sempre più trasformati in discariche a cielo aperto, ma da qualche giorni invece i cumuli di immondizia di ogni genere stanno spuntando in pieno centro. Da via Roma a corso Vittorio Emanuele III, davanti alle scuole chiuse, fortunatamente, a pochi passi dai presidi di legalità come il comando della guardia di finanza, e all’esterno del Comune e il tutto senza che nessuno, nonostante le decine di segnalazioni, intervenga.  Una mappa della vergogna che sottolinea l’assenza di controlli ma anche l’inciviltà dei cittadini che  continuano a lasciare rifiuti in ogni ora del giorno senza essere puniti e soprattutto rifiuti di ogni genere. Dietro la recinzione di ferro del Lungomare Oplonti ci sono centinaia di pneumatici abbandonati e c’è chi presume anche buste con residui di scarti edili ed amianto.

In via Castriota, alle spalle del nuovo centro commerciale Maximall Pompeii, c’è chi ha pensato di trasferire tutto il residuo di un possibile trasloco in strada: mobili, sedie, abiti. In via Vittorio Veneto, angolo via Montenegro stesso scenario: a ridosso persino di un bar e attività di alimenti, spunta una lunga muraglia di rifiuti: anche qui basta sbirciare tra i rifiuti e vedere mobili, porte e sacchi neri, residui forse di cantine svuotate. La situazione diventa ancora più precipitosa quando si percorre vico Carlo III, il tratto di strada che conduce in corso Garibaldi con Largo Fabbrica d’Armi: qui c’è chi sversa non solo ingombranti ma anche rifiuti organici e da qui parte l’appello dei residenti «è uno schifo, l’aria è irrespirabile e siamo pieni di blatte e ratti, qualcuno faccia qualcosa». Pochi passi e in via Roma, all’ingresso dell’isola ecologica, un vero affronto alle istituzioni abbandonati rifiuti no solo ingombranti, in beffa alle regole dell’isola ecologica, ma anche organico e qui i ratti sembrano essere di casa. In via Tagliamonte pneumatici e residui di sanitari, tra i quali due water, e in via Parini ancora ingombranti. Insomma una situazione diventata ingestibile e non di certo un buon biglietto da visita per i turisti che arrivano in città. Dal Comune fanno sapere che quei cumuli non potranno essere raccolti fino a quando non sarà autorizzato, perché si tratta di rifiuti speciali. Insomma una cartolina negativa, l’ennesima, che riporta la città indietro nel tempo, nella piena emergenza rifiuti. A questo, infine, si aggiungono anche gli ingestibili raccoglitori di abiti usati: c’è chi li rompe per prendere abiti ma poi lascia i residui sparpagliati sui marciapiedi. E i cittadini residenti continuano a gridare «vergogna».

CRONACA