Michele Imparato

Giuseppe, eroe per “Caso” in serie B

Michele Imparato,  

Giuseppe, eroe per “Caso” in serie B

“Direttore, perchè non prende Caso”. E’ stato il consiglio dato da Alberto Bernardeschi, papà del calciatore del Toronto, al direttore Pantaleo Corvino della Fiorentina. Parliamo di diversi anni fa quando Giuseppe Caso, attaccante esterno di Torre Annunziata, si stava affacciando al calcio. Ebbene, Corvino che di giovani talenti è sempre stato il maestro, uno dei migliori scopritore nel calcio, aveva ascoltato il consiglio del papà di Bernardeschi portando Giuseppe Caso, classe 1998, nel settore giovanile della Fiorentina. Qualcuno, in società, aveva subito fatto notare il peso di quel cognome. Caso. Perchè negli anni settanta un altro Caso, Domenico, ha giocato con la maglia della Fiorentina. Nessun grado di parentela ma solo un caso di omonimia. Come dei tanti nel calcio. Giuseppe Caso oggi gioca nel Frosinone in serie B, club che l’ha acquistato a titolo definitivo dal Genoa dove ha anche esordito in serie A contro la Juventus il 13 dicembre 2020 entrando al posto di Radovanovic. I grifoni lo hanno prelevato dopo averlo visto all’opera nell’Arezzo, in serie C, e hanno speso per lui circa 200 mila euro. Con la maglia dei toscani, ha firmato un gol in 24 presenze. In Lega Pro ha indossato pure la maglia del Cuneo che lo aveva prelevato in prestito dalla Fiorentina. Giuseppe Caso è stato anche convocato dal ct Mancini per lo stage della Nazionale a fine maggio. In campo il torrese Caso ricopre il ruolo che è di Lorenzo Insigne e c’è persino chi è pronto a scommettere che possa diventare più forte come Enzo Mammato, vocalist della Costa d’Amalfi nonché grande amico di Roberto Mancini, che di recente ha dichiarato: “Caso è un pupillo del ct che stravede per lui”. Caso è uno dei tanti prodotti del calcio di provincia che è in rampa di lancio e si augura di poter affermarsi in serie A come il suo concittadino Ciro Immobile. Il calciatore ha iniziato a far vedere le sue qualità sui campi del Canaletto a La Spezia prima di essere scovato dalla Fiorentina. Accelerazioni improvvise palla al piede, bravo nello stretto a divincolarsi, intelligente nel trovare sempre la soluzione giusta e caparbio nell’interpretazione del suo ruolo naturale, ossia quello di ala sinistra. Peculiarità tecniche insite in un giocatore estroso, cresciuto con l’Apache Tevez come punto di riferimento e fonte di ispirazione. Inseguito a lungo da altre squadre cadette come Parma, Modena, Ternana e Venezia, alla fine il 23enne nativo di Torre Annunziata ha deciso di sposare con entusiasmo la causa del sodalizio presieduto da Maurizio Stirpe. Diversi i fattori che hanno inciso sulla scelta, su tutti il calore della gente di Frosinone e il progetto della società illustrato dal ds Guido Angelozzi. Nella stagione scorsa con il Cosenza è recordman di presenze, ben 37. Mette a segno 5 reti ma con quel piede fatato e il movimento rapido sulle gambe è stato capace di sfornare ben 5 assist, portando la squadra calabrese alla salvezza nel doppio playout col Vicenza. Senza ombra di dubbio, Caso del Cosenza 2021-’22 è stato il vero trascinatore. Per lui nello scorso mese di maggio anche la soddisfazione di aver fatto parte della nutrita pattuglia di belle speranze convocate dal ct azzurro Mancini per lo stage di Coverciano. Tecnicamente, Caso, è quello che si racchiude in una parola: estroso, un ‘10’ anche se agisce su tutto il fronte offensivo. E’ infatti un’ala sinistra di piede destro, all’occorrenza ha giocato anche da punta centrale. Bravo nelle accelerazioni, nel dribbling stretto, nella conduzione del pallone, nell’uno-contro-uno spesso risulta devastante. A Cosenza ha trovato anche quell’equilibrio in campo che gli era mancato in precedenza, anche nelle formative esperienze con la Primavera del Genoa. Ora per lui la ribalta del Frosinone, in una stagione nella quale avrà la possibilità di crescere ancora a livello generale, dopo lo scatto in alto compiuto nel campionato precedente.

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