Vince Martusciello, Forza Italia caccia i fedelissimi di Cesaro

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Niente candidatura per l’ex senatore e Antonio Pentangelo. In rampa di lancio Annarita Patriarca

Vince Martusciello, Forza Italia caccia i fedelissimi di Cesaro

Napoli. Forza Italia volta pagina e chiude forse definitivamente i conti con una fetta importante del proprio passato in Campania. Passa la linea di Fulvio Martusciello, che azzera completamente i (pochi) fedelissimi di Luigi e Armando Cesaro, in primis il deputato uscente Antonio Pentangelo, entrambi non ricandidati alle prossime Politiche.

La nuova linea del partito azzurro in Campania, con la benedizione di Silvio Berlusconi, vede in rampa di lancio verso Roma anche la capogruppo regionale Annarita Patriarca, che già nel 2020 aveva condotto – e vinto – la propria battaglia personale contro i fedelissimi di Cesaro.

Oggi Patriarca non solo è candidata nel collegio di Torre del Greco, considerato un fortino del centrodestra, ma anche blindata nei listi napoletani, dietro Antonio Tajani.

Cambia il vento anche nel Salernitano. A Scafati Forza Italia per il post Carfagna riparte a Scafati da Teresa Formisano. Niente sogno romano per il sindaco Cristoforo Salvati, il partito Fdi gli preferisce l’imprenditrice Elena Scarlato.

Chiusi i listini per i collegi plurinominali, il partito di Silvio Berlusconi dopo essersi praticamente azzerato in provincia, punta sulla candidatura della capogruppo consiliare Teresa Formisano.

A volerla in lista il coordinatore regionale Fulvio Martusciello, vicino all’area facente riferimento all’ex sindaco Pasquale Aliberti, al quale la Formisano è legata da solidi rapporti di amicizia, oltre che politici.

«Inizia una bella campagna elettorale, che al di là di tutto per me sarà fonte di arricchimento. La politica è passione, chi amministra deve amare il prossimo e agire per il bene di tutti e non del singolo. Io ci credo ed è stato sempre il mio modo di agire» le parole della giovane consigliera, da sempre militante in Forza Italia.

L’obiettivo del coordinatore regionale Martusciello è portare in Parlamento un consistente pacchetto rosa. Con questo schema dei tre posti bloccati, infatti, dovrebbero spuntarla tutte le donne che saranno schierate anche al quarto posto nel listino della Camera, tra cui la stessa Formisano. Dopo l’esperienza nello staff del primo sindacato Aliberti, la Formisano approda nel 2013 in Consiglio Comunale, e rieletta nel 2019.

«Dopo un ventennio possiamo finalmente avere a livelli nazionali un’espressione del nostro territorio» sottolinea. Tra le sue priorità «la possibilità di chiedere al momento opportuno una proroga sulla spesa dei fondi europei che dovrebbero essere rendicontati entro il 2023 e che alcune città come Scafati rischiano di perdere ». Edmondo Cirielli leader di Fratelli D’Italia, blinda la candidatura dell’uscente senatore Antonio Iannone, oltre naturalmente alla sua. Dentro anche il consigliere regionale Nunzio Carpentieri, preferito ad Alberico Gambino, che dovrebbe però rilevare lo scranno regionale di Carpentieri qualora fosse eletto. Niente candidatura per il sindaco di Scafati Cristoforo Salvati, che pure aveva offerto la sua disponibilità. C’è però, a sorpresa nel collegio Campania 02 per il Senato, la candidatura in terza posizione listino Fdi, utile secondo i sondaggi per l’elezione, di Elena Scarlato, moglie e socia dell’imprenditore Giovanni Lombardi.

La presenza della forzista e l’esclusione del primo cittadino apre una partita interessante sul fronte politico tra l’attuale amministrazione targata Fdi, e il centrodestra all’opposizione che al momento conta in Consiglio Comunale la sola Formisano, dopo il passaggio in Campania Libera, area Vincenzo De Luca, di Antonio Fogliame (candidato sindaco Forza Italia ed ex assessore) e di Nicola Acanfora, anch’egli assessore nell’esecutivo di Pasquale Aliberti.

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