Andrea Ripa

Massacra il coinquilino con 8 colpi di mannaia, ferocia inaudita a San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Massacra il coinquilino con 8 colpi di mannaia, ferocia inaudita a San Giuseppe Vesuviano

Una lucida follia macchiata nel sangue e poi lavata con acqua e sapone. Nel cassetto del mobile della cucina di un modesto appartamento di via XX settembre i poliziotti di San Giuseppe Vesuviano hanno trovato le armi con cui Jewel Amin – bengalese di 36 anni – ha rischiato di ammazzare un coinquilino di 40 anni, anche lui di nazionalità bengalese, ridotto in fin di vita al culmine di una violenta lite scoppiata per futili motivi nella tarda serata di domenica. Dopo aver colpito per ben 8 volte – armato di mannaia e coltello – il suo amico, ha lavato le due lame e le ha riposte nel cassetto del mobiletto della cucina. Poi, senza rivolgere alcuna parola agli altri coinquilini dell’appartamento che hanno assistito inermi alla scena, ha provato a far perdere le proprie tracce, lasciandosi alle spalle la vittima agonizzante sul divano e avvolta in una coperta di sangue e dolore. I poliziotti hanno bloccato l’aggressore pochi metri più avanti della palazzina di via XX settembre in cui si era da poco consumata la violenza. Con un filo di voce la vittima ha raccontato alle forze dell’ordine quello che era successo, così come l’ignaro testimone della vicenda finita al centro di un controllo lampo da parte degli agenti del commissariato di polizia di via Umberto Saba che in pochi minuti hanno fermato Jewel Amin e ricostruito la notte di inferno vissuta in un un’abitazione al primo piano di una palazzina del centro storico della città. Gli uomini in divisa, coordinati dal vicequestore Maria Antonietta Ferrara, sono entrati in azione nella tarda serata di domenica; al centralino del commissariato la segnalazione di un lite in casa poco distante dal presidio di polizia. Una volta varcata la porta di ingresso del piccolo appartamento di via XX settembre le forze dell’ordine hanno immediatamente soccorso la vittima, colpita con 8 fendenti, e riversa su un divano, ed avviato le ricerche dell’aggressore. Durante gli accertamenti è emerso che la violenza è scaturita al culmine di una discussione, degenerata poi con le coltellate. Jewlel Amin ha colpito al petto, alle spalle, al braccio e a una gamba il suo coinquilino per futili motivi. Una ferocia inaudita scattata al culmine dell’ennesima lite per futili motivi. Dopo aver quasi ammazzato l’amico, il 36enne aveva provato a cancellare ogni traccia lavando con acqua e sapone le armi utilizzate per ferire il 40enne e ripulendo anche il pavimento dalle tracce di sangue della vittima. Ad allertare i vicini le urla provenienti dall’appartamento, qualcuno ha chiamato la polizia che è prontamente intervenuta in via XX settembre e in pochi minuti gli uomini in divisa hanno stretto le manette ai polsi dell’uomo indicato – grazie anche alla testimonianza di un altro bengalese che viveva in quell’appartamento – come l’autore delle violenze. La vittima è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Nola, trasportata d’urgenza su ordine dei medici del pronto soccorso. Mentre l’aggressore – già finito nel mirino delle forze dell’ordine in passato – è stato invece trasferito nel carcere di Poggioreale.

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