Tiziano Valle

Castellammare. Corso Vittorio Emanuele e via De Gasperi, allarme droga tra i giovani della movida

Tiziano Valle,  

Castellammare. Corso Vittorio Emanuele e via De Gasperi, allarme droga tra i giovani della movida

Un via vai di motorini fino a notte fonda. Gruppi di ragazzi, spesso giovanissimi, che si ritrovano all’esterno dei bar e di qualche locale. Droga, troppa droga, che passa di mano in mano per preparare le canne da fumare all’aria aperta, magari sorseggiando un drink e ascoltando un po’ di musica che rimbomba dalle casse dei locali. E’ lungo corso Vittorio Emanuele, fino ad arrivare in via De Gasperi, che si ritrovano centinaia – a volte migliaia di giovani, ogni sera. Ogni comitiva scegliendo il locale preferito dove fermarsi per bere qualcosa. Terreno fertile per la criminalità organizzata e per gli spacciatori che arrivano in sella agli scooter o a biciclette elettriche per rifornire qualche cliente. Fermarsi a osservare questo via vai di gente significa imbattersi in ragazzi che, quasi fosse la normalità, si vantano di avere il contatto giusto con il pusher che ha un prodotto di qualità. E giù commenti sulla sostanza stupefacente preferita e sugli effetti della fumata. «Me ne servirebbero 4-5», oppure «fai 2-2, però vieni presto», sono frasi in codice che fanno capire che è partito l’ordine e che presto arriverà qualcuno a rifornire i ragazzi. Sempre tra i giovani si apprende che è diventato troppo rischioso avventurarsi nelle piazze di spaccio per andare ad acquistare la droga. Perché le forze dell’ordine le controllano di frequente e vedersi sequestrare le dosi e perdere i soldi spesi per acquistarle è una possibilità decisamente concreta. Così anche i pusher si sono organizzati e garantiscono il servizio di consegna, proprio come fanno i riders che ogni sera attraversano la città per consegnare pizze o cibo a chi ordina la cena a casa. E se gli ordini scarseggiano sono gli stessi pusher ad andare a caccia di clienti. Girano anche loro per il centro, si guardano attorno e puntano ai potenziali acquirenti. «Fratello, tutto a posto? Non stai fumando più?», poche parole che bastano per lasciar intendere che lui, lo spacciatore, è pronto a soddisfare ogni richiesta. Quando passa una pattuglia impegnata in un normale servizio di controllo del territorio velocemente si cerca di diffondere la voce «oh, le guardie», verificando che nessuno abbia una canna accesa o magari la stia preparando. Se il passaggio delle pattuglie diventa più frequente, si cerca un’alternativa. «Lo facciamo in villa», si dicono tra di loro, convinti che magari sul lungomare sia più difficile controllare per le forze dell’ordine. Corso Vittorio Emanuele e il tratto di via De Gasperi parallelo alla villa comunale dovrebbero essere il salotto buono di una città, che invece tenta di nascondere sotto il tappeto uno dei problemi che la sta affliggendo: gira troppa droga tra giovani e minorenni, e la camorra ci sguazza perché fa affari d’oro con i traffici di sostanze stupefacenti. Tante le segnalazioni dei residenti e degli stessi proprietari di attività della zona alle forze dell’ordine. Un fenomeno forse sottovalutato ma che sembra crescere giorno dopo giorno, con il rischio che anche il centro di Castellammare di Stabia si trasformi in una grossa piazza di spaccio a cielo aperto. ©riproduzione riservata

CRONACA