Castellammare. Falsa partenza per le scuole, mancano insegnanti: disabili senza sostegno

Michele De Feo,  

Castellammare. Falsa partenza per le scuole, mancano insegnanti: disabili senza sostegno

Mancanza di docenti, soprattutto di sostegno, aule affollate, il tema del bullismo al centro delle iniziative che i dirigenti si apprestano a mettere in campo. È il riassunto panoramico della situazione scolastica a Castellammare, a pochi giorni dal suono della prima campanella che sancirà per centinaia di bambini, ragazzini e adolescenti stabiesi, l’inizio di un nuovo anno scolastico. L’anno accademico corrente sarà il primo, si spera, senza interruzioni dovute dal Covid. Una pandemia che ha lasciato strascichi non indifferenti per gli alunni, soprattutto per chi tra questi è affetto da disabilità o da disturbi specifici dell’apprendimento per i quali è strettamente necessario il contatto fisico e visivo con l’insegnate di sostegno per il massimo sviluppo dell’apprendimento. Per la cosiddetta didattica a distanza, la famosa DAD, seppur utilizzata come tampone alla diffusione del Covid, secondo una buona fetta della politica e dei genitori, c è stato un utilizzo eccessivo, forse finalizzato dalla politica di maggioranza come mezzo propagandistico. A farne le spese sono stati soprattutto gli alunni che vivono in situazioni familiari al limite della povertà, che, non potendosi permettere l’acquisto di dispositivi elettronici e data la carenza per il prestito di questi a chi ne aveva bisogno, sono rimasti indietro nei programmi didattici proposti dai docenti. Secondo alcuni studi, inoltre, sono aumentati i casi di dipendenza da dispositivi elettronici, soprattutto cellulari, dovuti all’abuso durante il periodo della pandemia. Le dirigenti scolastiche, le presidi e il personale scolastico dovranno fare i conti con questa situazione, non facile da gestire ma che non ha scoraggiato le anime educative della città. È suonata venerdì mattina la prima campanella alla scuola Denza, che purtroppo questa estate è stata protagonista nelle cronache locali per gli attacchi vandalici subiti dal plesso di via Traversa Fondo D’Orto, ma positivamente per la reazione dimostrata dalla sua dirigente, Fabiola Torrico, e da tutto il personale scolastico. Gli studenti hanno ripreso posto dietro i banchi, e la preside, dopo aver manifestato la propria felicità e la carica per questo nuovo inizio tramite la sua pagina social, ha denunciato le solite mancanze che costringono tutto il personale scolastico a fare i salti mortali per mandare avanti l’anno scolastico: «Come risorse umane stiamo messi molto male. Purtroppo nonostante l attenzione posta sulla scuola, gli organici Ata sono ridotti al lumicino da parte del Ministero e ciò nonostante i sempre più numerosi e gravosi compiti affidati alle scuole.  Analogamente sono ridotti i docenti di sostegno rispetto allo scorso anno, pur se pochi i posti sia di docenti che di personale Ata non sono ancora completi, aspettiamo che l’ufficio di ambito territoriale proceda con gli incarichi annuali e solo dopo potremo proseguire noi alla nomina supplenti – conclude la dirigente scolastica – Per quello che riguarda sulle misure di contrasto agli atti vandalici, abbiamo installato un allarme a carico della scuola che speriamo di poter implementare con il supporto del Comune. Intanto sta proseguendo il dialogo con il commissario su altre questioni che avevamo posto». E’ suonata in anticipo, venerdì, la prima campanella anche alla “Basilio Cecchi” sia per la scuola primaria che per l’infanzia. Anche la preside Antonelli ha sottolineato la mancanza di docenti di sostegno: «Ho fatto presente agli istituti competenti della mancanza di docenti di sostegno, indispensabili visto gli strascichi che la pandemia ha lasciato ai nostri piccoli studenti». La dirigente scolastica ha fatto il punto anche sui progetti educativi relativi al bullismo e al cyberbullismo, centrali nel programma di quest’anno: «Il dolore è ancora forte per la vicenda del piccolo Alessandro. Una tragedia che ci ha fatto riflettere come educatori e come genitori – dice la preside Antonelli – Il nostro sforzo di quest’anno sarà quello di organizzare degli incontri con professionisti per affrontare e contrastare questa piaga, ma non solo, la nostra proposta si estenderà anche ai genitori, non perché siano cattivi educatori, ma per renderli più forti e preparati a cogliere il linguaggio non verbale dei loro figli e perciò prevenire situazioni spiacevoli». È tutto pronto alla scuola media Bonito Cosenza, dove, ha detto la preside Anna Morvillo, saranno centrali le misure di contrasto al fenomeno del bullismo: «Non potevamo rimanere indifferenti alla tragedia che ha colpito Gragnano nei giorni scorsi, è nostra intenzione attivare con l’Asl per aprire uno sportello psicologico nelle nostra Scuola». Conclude la dirigente: «Per l’inizio dell’anno è tutto pronto. La nostra scuola dispone di ampie zone verdi già curate dal comune. Queste rappresentano un polmone verde per tutta la città e il nostro auspicio è che la cura di queste aree divenga un’attività ordinaria». E’ tema di far risuonare la campanella anche all’Istituto Tecnico del Vitruvio e alla scuola elementare “San Marco Evangelista”, entrambe sotto la direzione della dirigente scolastica Angela Cioffi: «Abbiamo problemi con l’organico per quello che riguarda le scuole serali. L’ufficio scolastico non ci ha mandato ancora tutto il personale. Inoltre abbiamo avuto numerose iscrizioni e siamo stati costretti a formare delle classi prime da 36 alunni che non potranno frequentare contemporaneamente in presenza e saremo costretti a farli ruotare – spiega la dirigente – Abbiamo bisogno di un altro collaboratore scolastico dato la nostra attenzione all’accoglienza dei diversamente abili. Per quanto riguarda il “San Marco Evangelista”, la problematica sull’agibilità del padiglione del Cicerone è stato completamente risolto. La criticità è relativa al servizio mensa che partirà solo ad ottobre. Sappiamo bene da mamme e lavoratrici quanto sia importante e indispensabile questo servizio che rappresenta anche un momento di aggregazione sociale».

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