Tornano alla luce gli atti dell’Ottocento, l’archivio storico di Castellammare alla Reggia di Quisisana

Tiziano Valle,  

Tornano alla luce gli atti dell’Ottocento, l’archivio storico di Castellammare alla Reggia di Quisisana

La Reggia di Quisisana sempre più polo culturale di Castellammare. Dopo i tesori del Museo Libero D’Orsi, già in mostra, e il progetto già finanziato per la realizzazione del Museo Civico, i commissari straordinari hanno deciso che il piano terra di Palazzo Reale dovrà essere destinato all’archivio comunale. Una scelta importante quella della triade guidata dal prefetto Raffaele Cannizzaro, perché in questo progetto vengono investiti gli avanzi del bilancio comunale, circa 400mila euro. L’idea è quella di dare la giusta collocazione a un archivio oggi sistemato alla meno peggio nella scuola Karol Wojtila, dopo numerosi trasferimenti tra i locali di proprietà comunale. Un patrimonio di documenti, anche di epoca borbonica, atti, delibere che secondo i commissari potrebbe trovare la sua giusta valorizzazione in una struttura come la Reggia di Quisisana sulla quale ci sono diversi progetti già avviati. Il Parco Archeologico di Pompei, ad esempio, è già al lavoro per ampliare il Museo Libero d’Orsi e dopo la conferma del finanziamento per la vecchia colombaia è pronto a realizzare anche un caffè letterario. Il Comune invece sta portando avanti il progetto per il Museo Civico. Sarà il presidente dell’ordine degli Architetti di Napoli, Leonardo Di Mauro, a valutare il materiale storico e culturale a disposizione del Comune di Castellammare e indicare quali reperti, immagini o filmati dovranno far parte del nuovo Museo Civico che sorgerà al terzo piano della Reggia di Quisisana. Un progetto da poco più di un milione di euro, finanziato dalla Regione Campania, attraverso i fondi Pics per il quale il nuovo dirigente del settore Urbanistica, Mario Oscurato, sta provando a dare un’accelerata. Per la ricerca storica, il Comune di Castellammare di Stabia ha deciso di affidarsi a una vera e propria eccellenza. L’architetto Leonardo Di Mauro è docente di Architettura dell’Università Federico II di Napoli ed è considerato uno dei massimi esperti della storia della provincia di Napoli. Il suo incarico (da 16mila euro), di supporto al rup, consentirà di definire dal punto di vista artistico, storico e culturale, quali contenuti dovranno far parte dell’esposizione del Museo Civico di Castellammare. Un’accelerata che lascia sperare che prima della fine del 2022 possa essere pubblicato anche il bando per assegnare i lavori necessari a realizzare l’opera che andrà a impreziosire la Reggia di Quisisana. Senza dimenticare che è in corso anche il progetto per la sistemazione del viale degli Ippocastani, sempre finanziato dalla Regione Campania, che dovrebbe garantire una migliore accessibilità al sito.

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