Un tetto sicuro per i rifugiati nell’ex covo del clan di Castellammare

Tiziano Valle,  

Un tetto sicuro per i rifugiati nell’ex covo del clan di Castellammare

Chi scappa dalla guerra in Ucraina potrà trovare accoglienza in un bene confiscato alla camorra, nel centro antico di Castellammare. Si tratta di un immobile in via Santa Caterina, già sede dell’associazione Asharam, da tempo impegnata in progetti di supporto ai profughi che arrivano in Italia da ogni angolo del pianeta. La scelta dei commissari straordinari, alla guida di Palazzo Farnese dopo lo scioglimento per infiltrazioni della vecchia amministrazione, è ricaduta proprio su quella struttura. Per rimetterla a posto servono circa 200mila euro, una cifra che dovrebbe essere garantita dal Ministero dell’Interno, attraverso un bando a cui il Comune di Castellammare ha scelto di partecipare. Un’opportunità per riqualificare un edificio strappato alla criminalità organizzata e renderlo fruibile per la comunità. Ancora una volta, dunque, gli stabiesi avranno la possibilità di mostrare il loro grande cuore. L’ennesimo progetto di solidarietà che va in scena in una città che nonostante i suoi innumerevoli problemi, non si è mai tirata indietro quando si è trattato di tendere una mano a chi scappa dalla guerra, dalle violenze. Ma anche un’occasione per riempire di contenuti beni confiscati alla criminalità organizzata che spesso dopo le operazioni di polizia restano contenitori vuoti, basti pensare che a Castellammare – come negli altri comuni della Campania – sono tantissimi i beni confiscati che ancora devono essere riutilizzati. In tal senso, ci sono diversi progetti in campo che potrebbero avere una spinta grazie ai finanziamenti del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Nell’ex discoteca Plan B, gestita secondo l’Antimafia dal ras del clan D’Alessandro Nino Spagnuolo, dovrebbe sorgere una struttura sportiva comunale, a disposizione dei giovani della città. A Scanzano dove sono stati confiscati appartamenti e locali appartenuti a boss di spicco della malavita stabiese, potrebbe nascere presto la Strada della Legalità con sportelli dedicati ai bambini e alle famiglie in difficoltà economica e anche a chi vuole denunciare il pizzo. Progetti che vuole portare avanti la commissione straordinaria che si è insediata dopo lo scioglimento per camorra del Comune di Castellammare e che ha già dato importanti segnali in tal senso con l’abbattimento delle stalle sul Monte Faito confiscati a personaggi di primo piano del clan Di Martino, storicamente alleati ai D’Alessandro di Scanzano.

CRONACA