Alberto Dortucci

Torre del Greco, mensa scolastica ferma al palo. Affondo Pd: «Altro disastro di Palomba»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, mensa scolastica ferma al palo. Affondo Pd: «Altro disastro di Palomba»
Salvatore Romano

Torre del Greco. «Definirla solo l’ennesima mancanza di programmazione di questa amministrazione comunale sarebbe riduttivo: lasciare senza pasti gli studenti delle scuole cittadine e privarli chissà fino a quando dell’orario prolungato è un vero e proprio attentato all’istruzione». È furibondo Salvatore Romano, segretario cittadino del Pd nel commentare i ritardi per la partenza del servizio di refezione scolastica negli istituti comprensivi di Torre del Greco. Stando alle (ottimistiche) stime degli «addetti ai lavori» di palazzo Baronale, infatti, i primi pasti caldi per gli alunni dovrebbero essere serviti a metà novembre.

Praticamente a due mesi dal suono della prima campanella. «E’ come se il sindaco Giovanni Palomba e l’assessore Enrico Pensati – attacca l’ex capogruppo dei democrat in consiglio comunale – non avessero immaginato che la scuola sarebbe partita, come ogni anno, a settembre». Quando cioè sarebbero potute essere almeno ultimate le procedure per l’avvio della ricezione delle domande per mensa scolastica e trasporto, quest’ultimo altra nota dolente dell’autunno scolastico all’ombra del Vesuvio, visto che gli autobus delle linee dirette ai singoli istituti partiranno solo il 24 ottobre.

«Siamo alle solite – tuona Salvatore Romano, ripercorrendo  a memoria i disastri messi in fila dalla carovana del buongoverno targata Giovanni Palomba in merito alla refezione scolastica – Prima del Covid-19 i litigi interni alla giunta, con esponenti di maggioranza che sembravano caldeggiare la posizione di qualche ‘amico’ a dispetto delle esigenze della collettività, portarono addirittura a dare il via il servizio mensa dopo le festività natalizie. Poi a ‘salvare’ l’amministrazione comunale dei disastri è stata proprio la pandemia, che ha nascosto i ritardi del Comune, a causa delle presenze a singhiozzo degli alunni nelle classi. Ora che tutto sta filando liscio dal punto di vista sanitario, tornano a riemergere le incapacità gestionali di una classe politica capace di devastare la città. Ancora più vergognoso che l’assessore al ramo, per giustificare i propri ritardi, addossi le responsabilità agli uffici, che sono sì sguarniti in termini numerici, ma che possono contare su lavoratori che mai hanno fatto mancare il loro apporto per consentire il regolare svolgimento dell’anno scolastico».

Non manca una nota politica nell’analisi del segretario cittadino del Pd, che guarda alle elezioni amministrative del 2023: «Occorre dare un taglio netto a questo modo di gestire la cosa pubblica – conclude Salvatore Romano – e come Pd siamo già in prima linea. Dopo avere scelto in piena estate il nostro coordinatore di lista, in questi giorni abbiamo dato avvio ad una serie di incontri bilaterali con le forze e le realtà politiche che più si riconoscono nell’area di centrosinistra. Lavoro che sta dando i frutti sperati e su cui, quando sarà il momento, daremo notizia alla cittadinanza».

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