Il sindaco di Poggiomarino, Falanga: “Il Governo aiuti il Sud”

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Il sindaco di Poggiomarino, Falanga: “Il Governo aiuti il Sud”

A capo di una civica, sostenuto da Fi e FdI,  per guidare il comune di Poggiomarino.  Maurizio Falanga ha aperto la strada del centrodestra alla guida di uno dei comuni più importanti della Provincia di Napoli. Il suo è un grido d’allarme per la politica in modo da “superare il gap esistente tra Nord e Sud. Solo in questo modo possiamo davvero cercare di risollevare la realtà economica del Mezzogiorno e costruire il nostro futuro per le giovani generazioni»

Sindaco, questi sono giorni importanti per la formazione del governo di centrodestra. Fino ad ora che giudizio dà delle mosse del premier in pectore, Giorgia Meloni?

«Il giudizio su Giorgia Meloni è sicuramente positivo avendone apprezzato il basso profilo e la propensione a smorzare qualsiasi tono polemico».

Queste settimane sono state caratterizzate anche da tensioni nel centrodestra che pure sembrava molto unito? Normali schermaglie o c’è un dissidio profondo?

«Trattasi di normali schermaglie comuni ad ogni progetto vincente che sono in via di risoluzione. E che non vanno a minare l’unità del centrodestra, unica coalizione ad aver dato prova di salda unione».

Da sindaco cosa chiederebbe subito al futuro Governo. Quali investimenti devono essere fatti per aiutare gli italiani? E oltre ai soldi per le bollette c’è altro? «E’ superfluo indicare come priorità misure a sostegno delle famiglie e delle imprese colpite dal rincaro delle materie prime che è chiaramente il primo nodo da sciogliere, ma anche il Pnrr ed il divario tra Nord e Sud. Sono temi sui quali concentrarsi da subito».

I territori della provincia di Napoli hanno dato un consenso forte ai Cinque Stelle. Merito solo del reddito di cittadinanza o della capacità di interpretare il disagio delle famiglie?

«Sicuramente il reddito di cittadinanza ha rappresentato un importante volano all’affermazione dei Cinque Stelle ai quali va riconosciuta una campagna elettorale degna di nota che probabilmente intercetta ancora la protesta degli elettori. In ogni caso ai Cinque Stelle va mossa l’accusa di una crisi d’identità che non può continuare».

Come sta lavorando il suo comune per fronteggiare sia il caro bollette per l’amministrazione sia nei confronti delle famiglie? Avete iniziative sociali a cui state lavorando?

«Con l’Ufficio Servizi Sociali stiamo dando seguito ad iniziative governative nell’attesa di azioni più pregnanti con la nomina del nuovo Governo. In particolare abbiamo previsto numerosi bonus a famiglie ed imprese in difficoltà».

Il nostro è un territorio particolare ricco di ogni tipo di eccellenza. Spesso però frenato dai particolarismi in cui si perdono le municipalità. E’ giusto allargare il dialogo tra i sindaci?

«Uno degli aspetti negativi delle passate elezioni, a mio avviso, è l’aver messo in secondo piano l’esperienza di tanti sindaci ed amministratori locali che avrebbero potuto dare un contributo importante alla risoluzione di problemi più vicini ai cittadini. Spero che questa lacuna venga colmata attraverso la propensione all’ascolto degli eletti».

Poggiomarino ha una bellezza che il mondo invidia: Longola. Cosa si sta facendo e cosa si farà per renderlo uno dei luoghi più visitabili della Campania? «Longola sotto la nostra amministrazione è rinata rispetto al degrado che abbiamo trovato. La rinascita passa attraverso l’organizzazione di tanti eventi, la restituzione del Parco ai cittadini e l’inserimento del Sito nei più importanti circuiti turistici regionali, nazionali, internazionali».

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