Andrea Ripa

La dimettono dall’ospedale, muore poche ore dopo. Inchiesta a Somma Vesuviana per la morte di Annamaria

Andrea Ripa,  

La dimettono dall’ospedale, muore poche ore dopo. Inchiesta a Somma Vesuviana per la morte di Annamaria

In ospedale era stata trasportata da un’ambulanza dopo una giornata passata a «lottare» contro un dolore al collo che non le aveva dato tregua. L’ambulanza che l’aveva soccorsa dopo essere svenuta in casa l’aveva portata d’urgenza per accertamenti sanitari all’ospedale Cardarelli di Napoli. Dopo l’arrivo al pronto soccorso Annamaria Cerciello, 35enne di Somma Vesuviana, era stata sottoposta a test clinici e successivamente dimessa dal nosocomio napoletano con le rassicurazioni dei medici. Dopo 12 ore però il cuore della donna ha smesso di battere, nonostante gli allarmi dei familiari e un disperato tentativo di rianimarla da parte dei medici, la giovane è morta e ora il suo decesso è finito al centro di un’indagine affidata ai carabinieri di Somma Vesuviana e coordinata dalla procura della Repubblica di Nola. Quello che era stato «liquidato» dai medici come un banale malore si è trasformato in qualcosa di ben più grave. E la ragazza, poche ore dopo aver lasciato l’ospedale, è morta. Nella sua abitazione, dove era tornata dopo le rassicurazioni dei medici dell’ospedale Cardarelli. Una tragedia capace di sconvolgere l’intera comunità di Somma Vesuviana e che oggi è al centro di un presunto caso di mala sanità su cui la magistratura ha acceso i riflettori dopo le richieste di chiarimento da parte dei familiari della giovane che hanno presentato immediatamente la denuncia alle forze dell’ordine. Le condizioni di salute della ragazza, sottoposta a esami clinici nella giornata di mercoledì, sono precipitate ieri mattina quando è nuovamente svenuta in casa e nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei medici del pronto soccorso chiamati immediatamente dai familiari non c’è stato più nulla da fare. Stavolta nessun trasferimento in ospedale, nessuna corsa contro il tempo per effettuare nuovi controlli clinici. Il cuore di Annamaria si è fermato, nemmeno le manovre dei soccorritori – durate diversi minuti – hanno evitato il peggio. La morte della giovane di Somma Vesuviana ha sconvolto l’intera comunità, molti conoscevano la 35enne il marito della donna titolare di un negozio di parrucchiere proprio nel comune vesuviano. Ora l’attenzione sulla morte di Annamaria Cerciello si sposta negli uffici della procura della Repubblica di Nola. Il primo passo della magistratura intorno a una vicenda ancora tutta da chiarire è stato quello di disporre il sequestro del cadavere della 35enne. Un passo necessario per incaricare poi i periti di effettuare l’esame dell’autopsia sul corpo della donna. Un test fondamentale per far luce sul decesso della giovane e per capire se tra il malore accusato nei giorni scorsi, e velocemente liquidato dai medici, e la morte avvenuta poche ore essere stata dimessa dall’ospedale ci sia una connessione. Per ora il corpo di Annamaria Cerciello è stato trasportato presso il Policlinico di Napoli, lì saranno effettuati gli esami autoptici tra questa mattina e lunedì. Soltanto dopo le perizie richieste dagli investigatori sarà possibile per i familiari organizzare i funerali della giovane.

CRONACA