Un errore umano. E’ questa l’ipotesi più accreditata per ora, ma finché i periti non si saranno espressi resterà aperta qualsiasi  ipotesi per spiegare il deragliamento del treno della Circumvesuviana. Una cosa, però, è certa: nell’elenco delle persone indagate risulta già il nome del macchinista e nelle prossime ore potrebbero finircene altri, anche per un atto dovuto dal momento che va concesso ai sospettati di nominare periti di parte durante i rilievi e le analisi sul treno sequestrato dalla magistratura. Restano dunque molti dubbi sulle cause dell’incidente avvenuto lunedì pomeriggio quando una parte del treno proveniente da Poggiomarino e diretto a Napoli è uscita dai binari e s’è schiantata sulla banchina opposta. L’incidente si è verificato mentre il teno stava facendo ingresso nella stazione «Pompei Santuario» nonostante procedesse a passo d’uomo, praticamente a cinque chilometri orari. Ieri mattina gli agenti, ai quali la procura ha affidato le indagini per dare corpo al fascicolo d’inchiesta, hanno effettuato una perquisizione presso l’appartamento di uno degli operatori dell’Eav in servizio alla stazione di Pompei, l’uomo, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe aver azionato lo scambio in ritardo  provocando il deragliamento dell’ultimo vagone sul quale viaggiavano 30 passeggeri. Questa è una delle ipotesi formulate da alcuni tecnici che hanno lavorato per tutta la notte tra lunedì e martedì sul luogo dell’incidente, questo è quello che sarebbe emerso prima di dare il via alle operazioni di rimozione del treno sottoposto a sequestro. Ovviamente saranno effettuate nuove analisi e saranno prese in considerazioni tutte le ipotesi, fondamentali saranno anche le perizie che saranno effettuate sul vagone  all’interno del deposito di Ponticelli dove è stato trasferito e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli agenti hanno convocato per le prossime ore anche il macchinista dell’Eav al quale la Procura ha notificato un provvedimento di sequestro del cellulare e di conseguenza un avviso di garanzia come atto dovuto prima ancora di trarre considerazioni su eventuali responsabilità. Una procedura che servirà a ricostruire i fatti e per capire se l’eventuale errore umano sia stato determinato da una distrazione o da un comportamento irresponsabile. Oltre al macchinista gli investigatori ascolteranno tutti i dipendenti dell’Eav che si trovavano sul convoglio e all’interno della stazione, ovviamente saranno esaminate tutti i possibili video registrati dalle telecamere del sistema di videosorveglianza. Intanto la circolazione sulla linea Napoli-Poggiomarino è stata riattivata solo ieri pomeriggio e lentamente è tornata alla normalità. Sui social, però, non si placano le polemiche degli utenti. Il deragliamento ha riportato alla mente un paio di precedenti purtroppo ben più tragici. «Stavolta non c’è stato il morto, ma è stato solo un miracolo. La Circum non è sicura». E non si placano nemmeno le polemiche politiche attorno a un incidente che per fortuna non ha causato feriti, ma che ha riaperto la discussione sulle condizioni di sicurezza del trasporto pubblico locale. @riproduzioneriservata

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