Alessio e Osvaldo, le «nozze» al Comune di Torre del Greco: «Ora sogniamo di adottare un bambino»

Teresa Borriello,  

Alessio e Osvaldo, le «nozze» al Comune di Torre del Greco: «Ora sogniamo di adottare un bambino»

Torre del Greco. La scintilla è scoccata tra una canzone e un giro di ballo, poi si è trasformata in un fuoco ardente durante le lunghe e malinconiche giornate di lockdown trascorse sotto lo stesso tetto. Immaginando un futuro diverso e cullando lo stesso sogno.

Un sogno diventato realtà a villa Macrina, dove Osvaldo e Alessio – entrambi di 35 anni – si sono detti «sì» davanti a un emozionato gruppo di familiari e amici, entrando così nella «storia dei diritti» all’ombra del Vesuvio. Perché a nove anni dall’istituzione dell’apposito registro al Comune di Torre del Greco, i due giovani sono stati i primi a celebrare un’unione civile tra uomini. «Abbiamo finalmente realizzato il nostro sogno d’amore – racconta Osvaldo, senza nascondere la gioia per un traguardo lungamente inseguito –. Sembrava impossibile, ma oggi siamo qui e il nostro amore è finalmente riconosciuto sotto ogni profilo: il nostro legame è finalmente tutelato anche dalla legge».

Un legame nato grazie alla comune passione per la musica e cresciuto attraverso piccoli passi quotidiani, percorsi peraltro in un periodo difficile come la pandemia da Covid-19: «Sognavano questo giorno da tre anni – prosegue Osvaldo -. Da quando, praticamente, le nostre anime si sono intrecciate e abbiamo capito di essere fatti l’uno per l’altro».

Osvaldo racconta con gli occhi lucidi e un sorriso splendente il suo amore per Alessio, fatto di quotidianità e di piccoli gesti: conoscono bene entrambi la delicatezza dei sentimenti e il pudore dell’amore autentico. E hanno dovuto superare, sempre insieme, diversi momenti «complicati».

Tra ricordi e qualche battuta, la coppia riflette sul proprio percorso e sulle iniziali difficoltà incontrate in strada e non solo: «Certo, si sono presentate offese e atti di bullismo negli anni. Abbiamo dovuto affrontare situazioni difficili, provocate da retaggi culturali difficili da abbattere – sottolinea Osvaldo – Anche nelle famiglie ci può essere iniziale diffidenza: spesso diviene difficile anche solamente esporsi, ma la famiglia esiste realmente dove c’è l’amore. E grazie all’amore si può abbattere qualsiasi muro».

Si sentono tutelati, ora, Osvaldo e Alessio dalla loro unione civile. Ritengono importante il fatto d’essere riconosciuti come una coppia e credono sia fondamentale perseguire nella costruzione di una società priva di barriere e sostenuta dal pilastro dell’amore.

Raggiunto un risultato storico, ora già guardano al prossimo passo: «Sogniamo di adottare un bambino – conclude Osvaldo, mentre rilegge e stringe tra le mani la lettera della sorella – Desideriamo costruire la nostra famiglia, a piccoli passi, nel segno del nostro amore indissolubile».

Lo stesso sogno confessato da Jessica Terminio e Federica Licenziato, le ultime due ragazze unite civilmente a Torre del Greco la scorsa estate: «In fondo, credo, sia il desiderio di qualsiasi essere umano – conclude Osvaldo – Costruire una famiglia da vivere in amore».

Un pensiero condiviso dalla consigliera comunale Carmela Pomposo, chiamata a celebrare l’unione civile tra Osvaldo e Alessio: «Bisogna continuare su questa strada, la strada giusta – sottolinea la “pasionaria” di palazzo Baronale -. L’importante è che ci sia l’amore e negli occhi di Osvaldo e Alessio ho visto un sentimento vero e profondo. È stata una grande emozione, il trionfo dell’amore».

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