Andrea Ripa

Stipendi più alti per la casta, veleni in Comune a Poggiomarino

Andrea Ripa,  

Stipendi più alti per la casta, veleni in Comune a Poggiomarino

Nelle settimane in cui la documentazione che decreta l’aumento delle indennità lorde per gli amministratori di Poggiomarino, l’amministrazione si esalta per l’ottenimento del finanziamento più alto della sua storia; ma allo stesso  tempo deve fare i conti con i veleni che arrivano dal centrosinistra, destinati a «infilare» qualche crepa – laddove ce ne fosse bisogno – nella squadra di governo locale. Un aumento del 68% delle indennità degli amministratori – sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale – entrerà in vigore dal prossimo gennaio. Un aumento per la casta stabilito secondo quanto previsto dalla Legge e che riguarda Poggiomarino in misura uguale a tutti gli altri Comuni d’Italia. Tuttavia se in altre realtà c’è chi è disposto a rinunciare alle indennità o a devolvere parte di quei fondi per impegni di natura sociale, a Poggiomarino finora nulla di tutto questo è stato fatto. Ma non è questo a innescare l’ennesimo braccio di ferro – anche a mezzo social – tra il centrodestra e il centrosinistra. A sollevare il polverone nei giorni scorsi le forze d’opposizione, trainate dal consigliere Cangianiello. «Siamo alla terza «annunciazione» del trasferimento da 6 milioni per la pista ciclabile», ha detto parafrasando uno degli sketch che hanno fatto conoscere al pubblico Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo De Caro. «Siamo contenti. Ma se per finire le opere ereditate dal passato l’amministrazione comunale sta impiegando tutta la consiliatura con evidenti incapacità organizzative e gestionali, di questi sei milioni i cittadini nei prossimi mesi, vedranno solo i disegni?», è invece la domanda rivolta ai vertici della squadra di governo locale. Un messaggio chiaro e netto a cui è allegata la tabella degli aumenti. «I fatti sono questi», ha fatto sapere. «Ora che guadagnate di più – rivolgendosi al sindaco e ai suoi assessori – datevi da fare». Ed in effetti nel piano delle indennità dal 1 gennaio del 2023 è previsto in compenso lordo  mensile di oltre 3700 euro per il sindaco, di oltre 2mila per il vicesindaco e di 1668 euro per gli assessori e per il presidente del consiglio comunale. Mentre più alti ancora saranno gli emolumenti invece dal 2024. Dati contenuti nella determina 132 di inizio ottobre scorso in cui i funzionari dell’Ente di piazza De Marinis mettono a bilancio i fondi da prevedere per le indennità degli amministratori in vista della fine di quest’anno e pubblicano la tabella con gli aumenti previsti anche per il prossimo anno. Rincari che sono contenuti nel provvedimento di Legge di Bilancio del Governo Draghi. Ed è proprio su questo che si basa la difesa di sindaco, presidente del consiglio e degli assessori di Poggiomarino. «Sono aumenti previsti dalla Legge, basta con la demagogia», aveva risposto piccatamente nei giorni scorsi il primo cittadino Falanga. «Basta con il protagonismo di chi vuole gettare fango su di noi. L’opposizione sia costruttiva senza strumentalizzazioni», le parole dell’esecutivo cittadino.

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