Alberto Dortucci

Elezioni a Torre del Greco, prove di dialogo tra liste civiche e terzo polo

Alberto Dortucci,  

Elezioni a Torre del Greco, prove di dialogo tra liste civiche e terzo polo
Il consigliere comunale Luigi Caldarola

Torre del Greco. Un tavolo «centrista» per costruire un progetto politico condiviso e individuare un candidato sindaco «alternativo» a Giovanni Palomba – il primo cittadino all’opera sotto traccia per il mandato-bis a palazzo Baronale – e a Ciro Borriello, l’ex deputato di Forza Italia già ai nastri di partenza della prossima corsa alle urne all’ombra del Vesuvio. Sono le «basi» delle prove di dialogo avviate dai neo-coordinatori di Azione e Italia Viva – rispettivamente l’ex vicesindaco Rosario Rivieccio e Luisa Liguoro, attuale consigliere comunale di minoranza – con le liste civiche già proiettate al voto del 2023.

Il nuovo tavolo

Il primo incontro è stato organizzato presso la sede «polivalente» di Azione in via Circumvallazione, in passato quartier generale del Pd. A fare gli onori di casa i coordinatori «terzopolisti» pronti a invitare il soldato Luigi Caldarola – oggi alla guida di tre liste civiche con l’obiettivo di strappare la candidatura a sindaco – il referente della lista «Insieme per la città» Alfonso Ascione e Giuseppe Colapietro, il frontman politico di «Rinascita Torrese» in passato legato a doppio filo all’ex senatore Nello Formisano e recentemente avvicinato allo schieramento di Ciro Borriello. Circostanza capace di convincere Luigi Caldarola – passato a gennaio del 2021 all’opposizione della carovana del buongoverno – a ripetere subito il «mantra» delle propria sfida elettorale: «Sono interessato alla costruzione di un percorso centrista, ma premetto di non essere interessato alla costituzione del terzo polo a Torre del Greco – le prime parole del «soldato» di palazzo Baronale – Oggi rappresento tre liste civiche “indipendenti” e pronte a dialogare con chiunque sia in linea con il nostro unico paletto: non faremo alleanze né con Ciro Borriell né con Giovanni Palomba». Parole capaci di provocare il primo «corto circuito» con Alfonso Ascione, sostenitore della prima ora di Italia Viva e oggi capo di gabinetto dello storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio: «L’appuntamento di oggi era finalizzato alla costituzione del terzo polo, non alle prossime elezioni – l’affondo dell’ex consigliere provinciale – E’ presto per parlare di voto». Di diverso avviso, invece, i coordinatori di Azione e Italia Viva. E la prima riunione del tavolo civiche-terzo polo potrebbe non restare l’unica. Perché in fondo alle prossime elezioni mancano solo sei mesi, non propriamente l’eternità per chi – a differenza dei nomi già in campo – parte praticamente da zero.

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