Spari al bar a Sant’Anastasia e intimidazioni al sindaco di Nola, il monito del vescovo: «Ribellarsi alla camorra»
CRONACA
28 maggio 2023

Spari al bar a Sant’Anastasia e intimidazioni al sindaco di Nola, il monito del vescovo: «Ribellarsi alla camorra»

Andrea Ripa

Due messaggi in pochi giorni che non rimarginano due ferite aperte e che a distanza di giorni grondano ancora sangue. Prima l’agguato a Sant’Anastasia, poi il raid intimidatorio ai danni di un sindaco; in mezzo la crescente preoccupazione di un’emergenza legata alla sicurezza sempre più difficile da gestire. Arriva dal vescovo di Nola, Francesco Marino, il monito che condanna i recenti episodi accaduti in provincia e dà spunti di riflessione sulla nostra comunità. L’ultimo allarme in ordine di tempo è quello scattato dopo l’attentato incendiario che ha visto al centro del «messaggio di fuoco» il sindaco di Nola, Carlo Buonauro. Sconosciuti tre notti fa hanno incendiato auto e moto parcheggiate sotto casa. «L’atto vile e criminale compiuto contro il sindaco di Nola, Carlo Buonauro, e la sua famiglia è un attacco alla vita democratica dell’intera Città. Quanto accaduto aggiunge nuovo dolore a quello generato dalla sparatoria avvenuta a Sant’Anastasia. Giunga al sindaco Buonauro, al Consiglio comunale e alla Città tutta il mio incoraggiamento a continuare a lavorare per il bene comune senza lasciarsi intimidire da chi pretende di dettare le sue leggi sul territorio, pretende di sostituirsi allo Stato nell’opera di governo». – le parole del vescovo Marino – «Ogni sindaco del territorio diocesano si senta accompagnato dal vescovo e dalla Chiesa di Nola. A tutti assicuro la mia preghiera, il Signore dia a ciascuno il coraggio di mettere cuore e mani a servizio della città con lo stesso sentimento di carità che ha animato il nostro amato santo vescovo Paolino». Una ferita aperta in un angolo di provincia dove l’emergenza sicurezza resta una costante e dove alcuni giorni fa un altro episodio aveva scosso le coscienze: l’assalto a colpi di mitra all’esterno di un bar di Sant’Anastasia e il ferimento di una bambina innocente di appena dieci anni, fortunatamente fuori pericolo dopo un delicato intervento chirurgico. La città vesuviana appartiene alla Diocesi nolana, punto di riferimento del turismo religioso per la presenza del Santuario della Madonna dell’Arco; eppure spesso al centro di episodi di sangue. Condanna e dolore erano stati espressi proprio da Francesco Marino in un messaggio rivolto all’intero territorio sconvolto da quella che avrebbe potuto essere una grave tragedia. «Ancora una volta, come nell’effige della nostra Madonna, un colpo di efferata violenza macchia il volto dell’amata comunità di Sant’Anastasia, chiamata ora a trasformare questa ferita in occasione di riscatto sciale e rinnovato impegno contro ogni forma di criminalità», aveva invece appena detto alcuni giorni fa da Roma dopo aver preso parte all’assemblea generale della Cei. «Tutti adoperiamoci per costruire una società dove le famiglie possano trovare sicurezza e i giovani crescere nel ripudio della violenza e dell’atteggiamento camorristico», è il messaggio di Marino. «La Chiesa – come ha ricordato il cardinale presidente Mario Zuppi – resiste alle “forze disgregative” dei nostri territori ed è a servizio del bene nella certezza che nel cantiere di un mondo migliore si lavora insieme».