Divieto di trasferta ai tifosi del Napoli contro la Juventus, scattano le richieste di risarcimento
SPORT
23 settembre 2024

Divieto di trasferta ai tifosi del Napoli contro la Juventus, scattano le richieste di risarcimento

metropolisweb

“I primi cento cittadini napoletani ingiustamente puniti e discriminati dal divieto di accesso allo Stadium di Torino da domani presentano il conto per la violenta e grave ingiustizia subita e scendono in campo per richiedere, oltre al dovuto rimborso del biglietto annullatogli, il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e personali come anche quello di immagine e da pregiudizio razziale, sociale e sportivo calcolabile nel limiti di diecimila euro per ogni vittima” . Lo annuncia l’avvocato Angelo Pisani, promotore della maxi azione legale a tutela dei tifosi e fondatore del Club Napoli Maradona che ha organizzato con adesione tramite social la prima ‘squadra’ dei ricorrenti. “Con tali provvedimenti illegittimi ed incostituzionali – aggiunge Pisani – irresponsabilmente si perpetra e sviluppa anche un odio razziale nord / sud generando ulteriori pericoli e violenza. E’ doveroso non girarsi dall’altra parte e richiedere alla magistratura di indagare in merito all emanazione di tali decisioni ed in sede civile condannare non solo cosiddetti organismi di vigilanza ed istituzioni ma personalmente proprio i responsabili dei procedimenti di tali divieti ingiusti , inammissibili ed infondati in fatto e diritto”. “Se tutti i tifosi danneggiati iniziano a denunciare e chiedere risarcimento i signori dei divieti pagheranno di tasca propria e la prossima volta ci penseranno due volte prima di offendere anche la Costituzione e fare provvedimenti illegittimi pensando di esser impuniti”, aggiunge Pisani. Il primo pronunciamento del Tar “sancisce che non si può punire collettivamente le eventuali responsabilità penali di uno o alcuni singoli. La risposta del Tar insegna che non bisogna tacere, che è giusto indignarsi e procedere con azioni legali per avere ragione delle palesi vessazioni subite”, conclude il legale.