La Cassazione dice sì al referendum sull’autonomia differenziata
CRONACA
13 dicembre 2024

La Cassazione dice sì al referendum sull’autonomia differenziata

metropolisweb

La Cassazione ha dato l’ok al referendum per l’abrogazione dell’autonomia differenziata. Per l’Ufficio centrale della Suprema Corte dunque è legittima la richiesta di abrogazione. L’ordinanza della Cassazione arriva dopo il pronunciamento della Consulta che aveva, tra l’altro, considerato “illegittime” specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo. La parola definitiva torna ora alla Corte Costituzionale. La decisione della Suprema corte è illustrata in una ordinanza di circa trenta pagine. Gli ermellini non hanno dato invece il via libera al quesito presentato dai consigli regionali che puntavano all’abrogazione parziale. Nella sentenza del 3 dicembre scorso la Consulta, chiamata ad esprimersi sulle questioni di costituzionalità e accogliendo parzialmente i ricorsi di quattro Regioni, ha affermato che “il regionalismo corrisponde a un’esigenza insopprimibile della nostra società, come si è gradualmente strutturata anche grazie alla Costituzione” e “spetta, però, solo al Parlamento il compito di comporre la complessità del pluralismo istituzionale”. E ancora: “la vigente disciplina costituzionale riserva al Parlamento la competenza legislativa esclusiva in alcune materie affinché siano curate le esigenze unitarie (art. 117, secondo comma, Cost.)”.

Il comitato. “Siamo soddisfatti, vogliamo abrogare completamente questa legge ingiusta e dalla Cassazione arriva una conferma importante che questo referendum si può fare. Ora aspettiamo la pronuncia della Corte Costituzionale a gennaio che dovrà esprimersi sulla ammissibilità totale”. Lo dice la vicepresidente del comitato nazionale contro l’autonomia differenziata e segretaria confederale Uil Ivana Veronese. “La Cassazione aveva già disposto l’unificazione del nostro quesito abrogativo totale con quello delle Regioni e ora – da quanto apprendiamo – ha eliminato i quesiti di abrogazione parziale dell’autonomia differenziata delle Regioni. Andiamo dunque avanti sulla eliminazione totale di questa legge ingiusta”, spiega Veronese.

Le reazioni. “Crediamo che dopo la pronuncia della Corte costituzionale che ha smontato l’Autonomia bisognerebbe che il governo si fermasse, che fermasse i negoziati e che abrogasse questo testo, per recuperare credibilità dopo lo strafalcione che hanno fatto presentando una riforma che la Corte ha smontato” ha detto Elly Schlein commentando il via libera della Cassazione al referendum. “La Cassazione ha confermato che è pienamente legittimata e resta in piedi la richiesta di abrogare completamente la legge sull’autonomia. Al contrario di quanto affermano da giorni gli esponenti del governo, soprattutto della Lega e in particolare Calderoli, la sentenza della Corte costituzionale ha demolito l’impianto della legge sull’autonomia differenziata e le cittadine e i cittadini potranno avere la possibilità, se verrà superato l’ulteriore giudizio di ammissibilità della Consulta, di cancellarla in toto. Altro che piccole correzioni” dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Commissione Affari costituzionali. Autonomia? “Noi andiamo avanti. Siamo capofila assieme alla regione Lombardia, la Regione Liguria, la Regione Piemonte anche su questo fronte”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo durante il Consiglio Regionale. “Noi andiamo avanti con i tavoli della trattativa e per redigere le bozze rispetto alle materie che sono previste in Costituzione, iniziando dalle materie non Lep – ha aggiunto -. La Corte costituzionale parla dei Lep, perché Guesto governo ha introdotto i Lep: dice che se li calcolate, non fatelo con dei Dpcm ma fatelo direttamente in Parlamento. Voglio rassicurare che noi andiamo avanti”.