Arabia Saudita lancia Dichiarazione di Riyadh sull’intelligenza artificiale
ARABIAFELIX
17 dicembre 2024

Arabia Saudita lancia Dichiarazione di Riyadh sull’intelligenza artificiale

Redazione

L’Arabia Saudita ha lanciato oggi la “Dichiarazione di Riyadh” in occasione della 19a sessione dell’Internet Governance Forum ospitata dalla capitale saudita e organizzata dalle Nazioni Unite. L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione digitale internazionale tra i governi, i paesi settore privato, settore no-profit e imprenditori e innovatori di tutto il mondo.

Il ministro delle Comunicazioni e dell’informatica, Abdullah Al-Sawaha, ha confermato che l’annuncio è arrivato con il sostegno del principe ereditario Mohammed bin Salman bin Abdulaziz. Questo perché l’iniziativa si concentra sull’intelligenza artificiale nella sua visione globale, innovativa e influente, per consentire l’accesso digitale e migliorare la conoscenza digitale. Lo scopo è quello di utilizzare l’intelligenza artificiale per affrontare le sfide globali e liberare valore economico globale.

La “Dichiarazione di Riyadh” promuove l’inclusione digitale attraverso l’intelligenza artificiale per aumentare l’accesso digitale e l’alfabetizzazione digitale, e il ruolo dell’intelligenza artificiale Questo nello sviluppo sostenibile rafforzando la protezione ambientale, migliorando la salute pubblica e promuovendo l’inclusione economica, oltre a beneficiare di nelle aree dell’innovazione responsabile, dal rimodellamento dell’innovazione aziendale, alla scoperta del mercato e all’aumento della produttività.

Il ministro ha sottolineato che il Regno ha adottato un approccio proattivo nel campo dell’intelligenza artificiale, sottolineando che la visione del Regno è chiara e basata sul suo impegno a guidare la trasformazione globale in questo settore. Per quanto riguarda i principi di attuazione della dichiarazione, il Ministro delle comunicazioni e dell’informatica ha spiegato che il Regno sta lavorando per aprire la strada verso un’intelligenza artificiale etica e globale. Sta affrontando le questioni della disparità nell’accesso agli algoritmi, ai dati e all’informatica, garantendo che nessuno venga lasciato indietro, garantendo l’equità degli algoritmi e riducendo gli errori che potrebbero verificarsi incidendo negativamente su individui o nazioni.