Rifiuti, sì alla gestione unitaria di tutti gli impianti della provincia di Napoli
CRONACA
27 dicembre 2024

Rifiuti, sì alla gestione unitaria di tutti gli impianti della provincia di Napoli

metropolisweb

Napoli. Il Consiglio metropolitano di Napoli ha approvato la Convenzione con gli enti d’ambito Na1, Na2 e Na3 che prevede che la Città metropolitana di Napoli assicuri la gestione unitaria dell’impiantistica per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in tutto il territorio della provincia di Napoli, “ferme restando le funzioni di regolazione, di indirizzo e di controllo spettanti agli enti d’ambito e fatta salva la gestione separata del servizio”.

Obiettivo della convenzione “consentire la realizzazione di economie di scala e dei programmi in corso per l’implementazione e l’ammodernamento degli impianti di trattamento meccanico biologico, ovvero gli ex stabilimenti di tritovagliatura e imballaggio dei rifiuti (Stir)”.

La Convenzione disciplina, inoltre, altri aspetti del sistema di gestione dei rifiuti, dalle modalità di svolgimento dello stesso, con le singole attribuzioni e competenze, all’individuazione dei beni strumentali all’erogazione del servizio, dal regime tariffario a quello delle responsabilità. Ai fini del monitoraggio della sua attuazione, il documento istituisce un Tavolo istituzionale permanente composto dai rappresentanti istituzionali delle parti firmatarie e presieduto dalla Città Metropolitana di Napoli, mentre un Tavolo tecnico permanente, composto dai dirigenti competenti e dai direttori generali degli enti sottoscrittori, affronterà gli aspetti operativi.

La Convenzione è stata già approvata dagli enti d’ambito “e – spiega una nota – consentirà in maniera più agevole anche la gestione della fase di ammodernamento degli impianti, in particolare dei Tmb di Giugliano, Caivano e Tufino, di proprietà della Città Metropolitana, nei quali conferiscono i flussi dei rifiuti indifferenziati dei 92 Comuni e che sono oggetto di finanziamenti fino a 90 milioni di euro nell’ambito del Programma Green Smart Stir della Regione Campania”.